IL POETA DELLA PENNA VERDE. (Grazio Pellegrino) PILGRIM  
L'autore (Grazio Pellegrino) PILGRIM

”…PERCHE’ SO ANCORA AMARE…”

…e si guardano e riguardano
le cicatrici e ci si domanda
il perché e si tengono a mente
certe cose.

Circondati da lupi…

E si perde l’innocenza
pur sapendo che i veri angeli sono le persone
e il viaggio della vita
serve per decorare la mia vita.

Quanti fiori
si rubano alla terra
e ci si perde nell’aspettare
sempre qualcuno.

E a volte i desideri 
strappano l’anima
dove io lascio i miei
pensieri troppo soli.

Ed il settimo giorno
Dio si riposo…
lo so che non c’è più
amore e mi prometto
di affrontare il nuovo giorno…

Ho solo bisogno
di emozioni
anche se durano poco
di vedere fiori dappertutto
perché so ancora amare.

”…ORA…LIBERI DI PREGARE…”

…lo stringevo
nel palmo della mano
quel rosario non saprò
mai perché pregavo.

Non mi sono mai allontanato
da quella preghiera 
col desiderio di vedere
il volto nascosto da un fazzoletto
nero di mia madre.

Solo il silenzio
accompagnava quella preghiera
in quella stanza vuota
dove tutto dava un senso
di paura.

Poca luce veniva a cercarmi
quante cose mancate
mi trovavo faccia faccia
con la vita che mi rendeva
vivo come un papavero rosso
che sfida il vento di tramontana.

Quante preghiere
obbligate…
stanco di credere.

Ora
le preghiere
non dette restano 
le più belle poesie
dentro le mie pagine
dove la vita a mala pena ha sorriso.

Liberi di pregare
e coscienti ora prego
e la mia preghiera 
spargo sui fiori di campo
della mia infanzia.

”SEMPRE FIGLIA”

Ti accompagnerò 
dove sei sempre sola
ti seguirò dolcemnte
dove non troverai mai risposte.

Ti proteggerò dai tuoi singhiozzi
strapperò qualche pagina
della tua vita
mi vestirò del tuo stato d’animo.

Me ne andrò così
anche senza risposte
ma ritornerò sempre
mio infinito amore.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto