Nato il 20-06-70 in Francia, paesino vicino Parigi, Vitry sur Seine , all’età di tre anni Domenico Cialone si è trasferito con la sua famiglia in Italia ad Aquino, la città di San Tommaso. All’eta’ di 6 anni manifesta la sua innata passione per l’arte in generale a 16 anni ha dipinto la prima tela ad olio, raffigurante la chiesa della Madonna Della Libera, Cattedrale del 1800 DC , che lo porterà a frequentare due maestri, Marco Iacovella e De Marco Antonio , amico di Salvator Dalí. Giunto a Roma ventenne, città eterna e culla dell’arte, continua a dipingere ogni soggetto che gli susciti emozioni per rinnovare ogni giorno la sua creatività e l’ispirazione artistica nella ricerca di un’autenticità di modalità stilistica. Cialone gode di una sua unica originalità che lo porta a dipingere qualunque tematica, dai paesaggi, motivi floreali agli intensi ritratti per progredire il suo percorso artistico sino alla dimensione astratta. Realizza un nuovo ed esclusivo concetto dell’arte OPERE MATERICHE SU LEGNO , scolpendo ed intagliando le creazioni, DOVE LA CORNICE DIVIENE PARTE INTEGRANTE dell’opera d’arte per un’armonia totale.In lui emerge una lucida e consapevole riappropriazione della civiltà figurativa in cui è evidente il timbro impressionista del suo mondo evocativo, oltre ad una dolcezza di toni, ad una armonia compositiva e ad una freschezza di tocco che emergono nell’immediatezza della sua espressione pittorica.Un’espressione dove la natura è interpretata con un’ottica che non è soltanto visiva, ma di compartecipazione emotiva quasi onirica in cui la realtà si rivela tramite una raffinata lettura simbolica che manifesta l’essenzialità in una forma soavemente allusiva del reale.Il suo è un verismo paesaggistico in cui è evidente l’armoniosa fusione degli accordi tonali e i netti contrasti cromatici, in mezzo ai verdi variegati delle sue nature, gli azzurri tersi dei suoi cieli e delle acque, ai grigi e ai rossi fiammeggianti dei tramonti, dove risalta la vivacità e la brillantezza dei colori che si stemperano nella calda luminosità.La natura che rappresenta appare nei suoi dipinti come filtrata e riassaporata.In lui si percepisce l’Impressionismo francese e che si evolve verso un’ambientazione sognante che nella poetica dell’immaginario si dilata in una dimensione quasi fantastica, attraverso prospettive dilatate dalle emozioni interiori che mostrano una realtà quasi metafisica.Tanto che l’aspetto fenomenico del paesaggio, quindi, si abbandona a visioni trasognate, tra distese di cieli onirici, dove gli spazi ricreati dalla fervida fantasia percorrono una fuga dei pensieri nell’atavico dialogo con la natura.Cialone svela una cura ed una attenzione estrema nel cogliere col massimo della sensibilità quel certo punto luce, quella gradazione esatta di tono, quella tal vibrazione dell’aria., che nei suoi dipinti si fa poesia, uscendo dalla descrizione naturalistica per divenire evasione dello spirito.Lungo il suo periodo di formazione da giovane presso gli studi da Conte e da Fazzini di Roma in Via Margutta trova importanti punti di riferimento solidi e stimolanti per la sua attività artistica, mentre la sua voglia di imparare e sperimentare lo porta in giro per l’Europa e per l’Italia, alla ricerca delle opere dei grandi della scultura Cialone realizza un nuovo ed esclusivo concetto dell’arte realizzando opere materiche su legno, scolpendolo ed intagliandolo in personalissime creazioni, dove la cornice diviene parte integrante dell’opera d’arte stessa, per un’armonia totale, tale da poter esser definito come l’artista inventore della ScultArte, un nuovo assoluto concetto d’arte ed il primo al Mondo.
 
L’artista DOMENICO CIALONE e’ seguito con particolar interesse ed attenzione dal Maestro Internazionale d’Arte MARIO SALVO 
 
 

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