Ferragatta Franco nasce a Vercelli, il 13 agosto 1969, ove tuttora risiede, quando non è in giro per lavoro, attualmente lavora come consulente aziendale e formatore free lance.

La sua formazione è scientifica, pertanto artisticamente è a livello pittorico è completamente autodidatta. Il suo amore per l’arte, l’archeologia, il giornalismo e la musica nascono in periodi giovanili.È presidente di futur’arte, associazione di artisti, non solo pittori, da lui fondata e diretta, ben prima che iniziasse a prendere in mano i pennelli.

La passione per l’arte figurativa nasce al liceo scientifico, nelle ore di disegno ornato, per poi sopirsi fino all’11 agosto del 2016, quando uno dei soci di futur’arte gli dona suoi materiali in disuso per dipingere ( un vecchio cavalletto da tavolo, pennelli modello “ spelacchio “ ed alcuni tubetti di colore semifiniti o secchi ) ed inizia l’avventura, partendo da materiali in offerta al supermercato.La sua arte oscilla tra un naif moderno futurista, che trae ispirazione dai luoghi della memoria e dalle emozioni più intime, fino ad arrivare ad opere più informali.

tutte le sue opere sono permeate da uno stile teso alla sperimentazione, libero da ogni pastoia formale e prospettica, che segue gli incontrollabili impulsi del profondo dell’animo.

Partecipazioni:

“ Il Natale dai mille colori “, collettiva presso Bar Ristorante Bistrot dal 8 dicembre al 6 gennaio – vercelli

Galleria permanente collettiva a rotazione presso Bar Bistrot dal 15 gennaio 2017 ad oggi

“ arte ed emozioni “ collettiva presso seminario arcivescovile – sala san carlo borromeo ( struttura dell’architetto juvarra ) – maggio giugno 2017 –vercelli ( vc )

“ arte ed impegno civile “ anpi di crescentino presso treatro cinico angelini – colletiva di pittori – in ricordo dell’eccidio dei 9 martiri dell’8 settembre 1944 – crescentino ( vc )

“ caleidoscopio di emozioni “collettiva presso seminario arcivescovile – sala san carlo borromeo ( struttura dell’architetto juvarra ) – giugno 2018 –vercelli ( vc )

maggio 2018 – sant’agatino d’oro – concorso nazionale di arte moderna – santhià ( vc )luglio/agosto 2018 – finalista “ il templario – solidarietà attraverso l’arte  “ concorso nazionale d’arte – arona ( no )

 

Critica

Voglio esprimere i miei sentimenti, non illustrarli. La tecnica è semplicemente un mezzo per arrivarci” diceva Pollock, maestro dell’Action Painting. 

Franco Ferragatta, superando la cifra espressiva che ha caratterizzato fino a questo punto la sua ricerca artistica, rielabora con il suo spirito inquieto un’ampia gamma di spunti stilistici del moderno, manifestando, con rara sensibilità, una coraggiosa sperimentazione tecnica e materica che rivela una versatilità eclettica straordinaria.

Esplora perciò una declinazione originale del linguaggio pittorico,  che non insegue  figure razionali o surreali, ma il ritmo emotivo della vita, sviluppando un suo linguaggio personale,  innovatore e visionario, fantastico e mitico.

Nel farlo rievoca il grande movimento delle avanguardie storiche del secondo dopoguerra, emblema a tutti gli effetti della modernità, trasfigurando l’atto pittorico in azione, trasformando l’energia mentale in gesto fisico e vitale, che permettono di “leggere”  il quadro come specchio vitalistico di un’azione. La dimensione sperimentale alterna sgocciolature, sciabolate di colore e vivaci sovrapposizioni cromatiche dando forma a intricate strutture.

Colori e segni diventano gli strumenti per la sua personale espressione etestimonianza di un’esplorazione emotiva e intima della propria anima. Semplificando il gioco delle colate,  con una materia pittorica densa e fitta,Ferragattadimostra una virtuosa padronanza della pittura astratta.

Le forme liberate dalle pennellate e dal gesto cosciente, voluto, meditato, studiato insieme all’intenso ed approfondito apporto cromatico, riescono ad esprimere i moti profondi dell’essere, l’intensità dell’emozione, il senso angosciante della condizione dell’uomo, opere nelle quali la forza dell’astrazione informale lascia spazio ad una meditata riflessione interiore, immersa in un’atmosfera contemplativa pervasa di sogno e mistero.

Ferragatta conserva dentro di sé lo stupore di un bambino, cioè la curiosità di conoscere, la voglia di comunicare. Nella sua pittura mescola con sorprendente vivacità istinto e gioco, inventando immagini che sono espressione di semplicità e essenzialità. 

Osserva il mondo con lo sguardo disincantato e lo rappresenta con spirito fantastico e visionario. Ogni sua opera è un viaggio, un’escursione compiuta nei territori dell’immaginazione.  Ciascuna opera è gesto, è sguardo, è respiro, è un piccolo universo manifestato con l’interesse di chi sa dare valore alle cose semplici.

Michele Catalano ( Critico d’Arte ), maggio 2018

 

 

 

 

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