Barbara Benvegnù , premio Van Gogh 2018.

Mi chiamo Barbara Benvegnù (Babù) , vivo a Milano e sono nata per la prima volta il 1 Luglio del 1970. La mia giornata si divide tra  lavoro, casa e tre figli.Ho seguito gli studi di Comunicazione Visive (grafica pubblicitaria, fotografia e cinematografia), per poi lavorare tutt’ora in uffici grafici pubblicitari ed editoriali.
Il mio primo amore è stata la fotografia, ma l’ossessione di catturare immagini occupava tutta la mia giornata, facendomi vedere il mondo solo attraverso un obiettivo.Mi sono quindi buttata nell’editoria, quando ancora i testi di giornale si impaginavano con le «strisciate», per poi ritrovarmi art director in una agenzia di cartellonistica e di un giornale locale. Nel frattempo ho fatto famiglia e negli anni il ritmo sfrenato mi ha fatto dimenticare me stessa, le mie aspirazioni… ma il mio tumore mi ha portato a rivalutare tutto nella vita.Ho cominciato a dipingere per auto-analizzarmi, per liberarmi dei miei fantasmi…
e dipingo la sera, appena i miei figli vanno a dormire. Mi viene da dire che dipingo emozioni, innamorandomi tutte le volte delle tele che realizzo.Credo che le mie tele rispecchino la mia rinascita (7 ottobre 2013), e la libertà è il
mio urlo di speranza per chi non ce l’ha più, perché la paura rende prigionieri, a
prescindere da tutto…
Le mie tele sono spesso accompagnate dalle poesie di Carla Paola Arcaini (fb: dipinti di parole).

Il mio sogno? Esporre le mie tele all’Istituto dei Tumori di Milano per regalare un momento di sollievo a chi ne ha bisogno!

 

2 commenti il Barbara Benvegnù premio Van Gogh

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