MARGHERITA CASADEI. Nata il 26 giugno del 1982, abita nelle campagne cervesi in Romagna. Autodidatta per quanto concerne la pittura. Ha frequentato l’Università di Bologna specializzandosi nella materia di Scienze Filosofiche ottenendo i massimi voti con lode. Appassionata alla musica, al canto, alla poesia e da sempre appassionata al disegno e ai colori, inizia a dipingere (quasi improvvisamente) per un’urgenza personale d’espressione intorno ai sedici anni. Il suo percorso pittorico è una continua ricerca che si esplicita nel periodo del liceo classico e prosegue ai tempi dell’università. Questa ricerca ha al suo centro la figura umana (quasi sempre dipinta come donna perché la figura femminile è più vicina al suo modo di sentire e di essere) con le sue problematiche e la sua comunicativa. Sempre più forte in lei l’esigenza di esprimere con i colori quello che le parole da sole non risolvono. La donna alla finestra(diversi suoi dipinti raffigurano questo soggetto) è il simbolo del suo far arte. La donna alla finestra ribadisce il punto di vista sul mondoche costituisce una motivazione di essenziale ed esistenziale importanza. Il punto di vista  infatti significa esserci, essere vivi, guardare e pensare, sentire il più possibile, allenare al massimo le nostre facoltà umane tra cui ci sono quelle della contemplazione, del capire, del comprendere, del continuo ricercare, e quella di sognare affinché la luce del sogno possa illuminare la cruda realtà. La figura voltata di spalle aiuta il fruitore ad immedesimarsi. La donna voltata di spalle invita il fruitore a guardare oltre verso un mondo migliore. La pittura diventa il mezzo dunque, per indagare l’uomo, quale essere problematico in mezzo ad un universo misterioso dal ritmo interessante.

CON LA MIA ARTE MI PROPONGO DI ESPRIMERE UN MONDO VICINO ALL’ANIMO UMANO E, NELLO STESSO TEMPO, CHE POSSA DARE RESPIRO ALL’UOMO CURANDONE L’ANIMA CON L’ARTE LONTANO DALLE RISTRETTEZZE MATERIALI; NELL’ARTE TROVO MODO DI DARE VOCE ALL’ANIMA TROPPO SPESSO SOFFOCATA NELLA MATERIA. VORREI, NEL MIO PICCOLO,TRAMITE LA MIA ARTE, INVITARE AL SENSO DI RELIGIOSO STUPORE E VOGLIA DI BELLEZZA. L’ARTE, RITENGO, SIA UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO PER RAFFINARE L’ANIMA, UNO STRUMENTO PER CONOSCERE SE STESSI E IL MONDO, QUALCOSA IN GRADO DI METTERE A CONTATTO E IN COMUNICAZIONE UOMINI DI POPOLI E CULTURE DIVERSI. INOLTRE RITENGO CHE L’ARTE SIA UN OTTIMO STRUMENTO EDUCATIVO E SALVIFICO PER I GIOVANI  PERCHE’ ANCORA FA CAPO AI SENTIMENTI UMANI AUTENTICI E GENUINI DELLA RICERCA E DELLA VOGLIA DI BELLEZZA AL DI LA’ DELL’ERA DIGITALE, DEL TRASCORRERE DELLE EPOCHE  E DELLA PURA MATERIALITA’ “       

 

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