Artisti e Poeti di Pasquale Solano

 

  (Nella Foto Pasquale Solano)

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Rita Mantuano

Mantuano-Criticaaa Dalla-spiritualità-del-pensiero-museo-dellarte

Che in Italia,ci siano  Artisti,di un certo spessore,ormai e’ risaputo ed anche la storia dell’arte lo conferma. Molte loro opere, sono in grado di suscitare emozioni, come l’ansia, l’inquietudine,la tristezza, la felicità,la gioia,lo stupore etc etc… –  Praticamente ogni artista, prima di mettere mano alla propria opera, sa già in partenza, quello che ne verrà fuori-.  Poi sta alla sua abilità pittorica, saper coinvolgere il pubblico,con le sue cromie. Proprio da queste realizzazioni, sono nate quelle correnti artistiche, che sono i capisaldi della moderna concezione dell’arte.  Una Pittrice che risponde a queste regole, è senza ombra di dubbio l’affermata Artista Rita Mantuano da Cosenza, la quale è una delle poche a saper trasformare un sentimento in colore, esattamente come uno Scrittore lo sa fare , raccontando con la penna.  La “ Mantuano”,  con raffinata eleganza, si pronuncia in un realismo ben costruito, attraverso la magia dei suoi figurativi, con una particolare tendenza ad un pronunciato surrealismo. I supporti con le tecniche da lei usati, la collocano tra i maggiori artisti poliglotti contemporanei ed infatti le sue opere, possono essere ammirate in molte chiese, in gallerie di un certo prestigio, in importanti collezioni private e proprio una di queste, arricchisce la casa generalizia delle Suore di Madre Teresa di Calcutta, in India. Sulla “ Mantuano”  hanno scritto le migliori penne del giornalismo e la sua arte, ha fatto interessare Critici ed Opinionisti di un certo rilievo, i quali l’hanno collocata tra le migliori firme del mondo dell’arte contemporanea. Rita Mantuano è conosciutissima in Italia, nell’Unione Europea e soprattutto negli Stati Uniti. Ha partecipato a concorsi d’importanza nazionali, dove si è sempre assicurata le prime posizioni. La stampa,  la segue quotidianamente, specialmente in questo ultimo periodo, dove ha partecipato alla più grande mostra europea,che ha avuto luogo a Strasburgo in Francia, dove le sue opere hanno riscosso un meritato successo da parte un  grande ed attento  Pubblico. Dopo il parere favorevole al suo operato da parte di illustri firme del settore artistico nazionale, anche io mi accingo a dire la mia, dato che conosco Rita nella realtà e l’ho invitata  ad esporre in una location, nella cui Associazione, ricopro la carica di  Critico Opinionista. Premetto che l’ho incontrata per la prima volta al Museo MAM (Museo arte e mestieri) di Cosenza, occasione nella quale ho presentata una sua illustre Collega,la Pittrice Stefania Vena-

Luglio 2016-Museo MAM di Cosenza-  Rita Mantuano da Cosenza ,la Signora a Sinistra nella foto, s’accinge a presentare  al Pubblico presente in sala,  la sua Collega Pittrice Stefania Vena ( Signora col vestito rosso)-A questo Evento ho partecipato pure io-

Seguendo i tradizionali schemi dell’arte bizantina,Rita Mantuano ha dato vita ad una sacra iconografia,molto apprezzata dal mondo ortodosso, ossia dalla Chiesa Orientale. Questo pero sarà una cosa , che vedremo in seguito: Ora analizzeremo insieme,alcune sue opere:

   IL TERRITORIO IMMAGINATO – OLIO  PIU’ FOGLIA ORO E RAME SU TELA-  (tecnica mista) – cm50X70

Attraverso un suo particolare manierismo, Rita Mantuano, da vita ad un logico simbolismo personale,tralasciando l’arte informale , in quanto il dipinto narra già in partenza una particolare funzione,  alludente ad un viaggio introspettivo dell’anima femminile- La foglia ora e rame, offrono quel senso di regalità all’immagine ed anche un’importanza unica,.che va ad alimentare nella forma,una ricchezza cromatica di abbellimento artistico,particolarmente ricco nell’elaborazione. Il blu e i suoi derivati in arte indicano l’immensità, la perdita dell’anima nell’universo, oppure il pensiero presente in un percorso illimitato o senza fine. Una figura di donna ( l’Anima vera e propria della nostra artista),vene proiettata nel cosmo ed infatti il colore scenografico di fondo,non e’ altro che la stessa gradazione o tonalità visibile nel  primo piano- La calotta cranica del soggetto non appare,mentre invece sono evidenti i pensieri, i progetti, le idee,che assumono globalmente e gradatamente, una precisa funzione e relativa  importanza. Nell’emisfero, il raziocinio viene elaborato con un preciso calcolo e la fantasia spesso si sposa con la realtà. Quindi da qui parte l’immaginazione,la fantasia, ogni progetto e proprio detta zona, la nostra Autrice  la identifica  un “ Territorio”, che in realtà ,è   l’unico posto in cui la Libertà risolutiva, non conosce limiti d’azione,manifestandosi così in tutta la sua intensità creatrice. Tutto questo  viene confermato dal soggetto,in cui si nota  appunto in una mano, una farfalla, simbolo incontrastato di libertà. Una figura dai contorni  divini, la cui identità appartiene probabilmente ad un mondo spirituale, è presente sul petto della donna,mentre le ali spiegate, rivelano una grande fede, associata  però , al  più  libero arbitrio. Le forme ed i volumi sono contenuti, in una sacralità moderata, non particolarmente vistosa,mentre il campanile di una chiesetta conferma con la visibile croce, l’appartenenza al mondo cristiano. Lontano, con un senso di prospettiva immaginaria, s’ intravvede il viso di una donna,le cui cromie verdi, offrono un senso di speranza,che secondo la Mantuano  non è pura utopia, ma la valorizzazione di quel “ territorio” preso da lei in considerazione- Forse un progetto,per un mondo migliore di questo attuale. Il pensiero dell’Artista in questo caso, da semplice sentimento diventa materia visiva, per cui il trasferimento della sua anima  sul supporto e’ evidentissimo. Nel nostro caso,da un’aspetto tendente al realismo, l’Autrice si va ad inoltrare in un delicato surrealismo e l’effetto prodotto dal suo figurativo, produce all’Osservatore stupore e un tantino di incredulità. La mano è  decisa e nello stesso tempo delicata  nello sviluppo e accostamento delle cromie,illustrate con campiture calde, fredde e neutre,dettagliatamente non invasive, quindi rientranti nella norma-

Visioniamo un’altra sua opera:

                                    INQUIETUDINI – OLIO SU TELA E FOGLIA ORO – 40X50

 

Partiamo innanzitutto con la certezza che il soggetto femminile , non e’ altro che la nostra Artista, Rita  Mantuano, nel quale si identifica. Infatti i gentili tratti somatici, sono riferibili a quelli della nostra brava Pittrice. Apparentemente  la donna raffigurata, sembra essere concentrata in un contesto  meditativo,anche se in realtà non è così- La chioma “ordinatamente scomposta”,ci riporta un po’ per associazione di idee,allo scudo con Testa di Medusa del Caravaggio,anche se i capelli osservano una metrica artistica differente e naturalmente asimmetrica. Una sottile brezza eolica, sembra provenire da sinistra,per creare quel movimento in cui la chioma va a disegnare delle forme non  ben definite, però con uno specifico compito  o  funzione-  Infatti la corposità volumetrica va a perdersi ed a mimetizzarsi nella scenografia circostante,.mantenendo però  la sovranità del primo piano , assumendo così, espansioni vegetative e qualificative di fattiva trasformazione.. La Mantuano, pure in questo dipinto , .mantiene una sacralità intuitiva e se per un attimo ci concentriamo sulla scenografia, avremo la netta percezione di osservare, la vetrata di una chiesa,magicamente arricchita dagli effetti che produce la foglia-oro,che anche in questo caso,va ad esprimere sovranità universale ed autorevole autorevolezza, accentuando ancora una volta, la convinzione  del sacro- Le inquietudini, specificate nella chioma, vanno ad incorporarsi col mondo circostante,creando degli intrecci anomali, senza però alterare il messaggio che l’Autrice propone di sana pianta. La condizione d’inquietudine,viene attutita, dall’apparente meditazione della donna, il cui pensiero assente,e’ alla ricerca di quella pace interiore,biologicamente persa. Il decolleté  particolarmente vistoso, sta a significa la ricerca di quel senso di libertà negato alla donna, dalla notte dei tempi,specialmente nell’ambito del meridione d’Italia, Le mani ,gentilmente poggiate sul ventre, sembrano difenderne  la zona, perché  proprio qui, si compie il miracolo della vita e la donna essendo appunto il tempio della vita, ne custodisce la sacralità .Sotto ancora,nella zona inferiore, e’ visibile un oceano,con onde dall’apparente forma ittica. E’ un mare,mosso, agitato, alimentato nel movimento da correnti eoliche, che con la loro consistente forza,non riusciranno mai a spegnere quel sogno,in cui la donna e’ profondamente immersa, con quel suo intendimento ad occhi serrati, poiché  con un po’ di coraggio e soprattutto tanta buona volontà,  le Inquietudini saranno vinte,e su quel volto, ritornerà certamente  il sorriso- Solo allora la foglia-oro,distribuita nelle varie campiture scenografiche, dalla sapienza pittorica dell’Artista Rita Mantuano da Cosenza,  testimonierà che ha fatto parte del dipinto di una Regina del colore, magistralmente interpretato dalle cromie,di una grande Pittrice.

 

Visioniamo altri dipinti su questo stile,sempre di Rita Mantuano,così, avremo modo di  approfondire la nostra conoscenza sulla sua arte pittorica:

 

 

 

 

 

         Rita Mantuano  da Cosenza “OLTRE “- ACRILICO e FOGLIA ORO su tela –( tecnica mista)- 50×70-

 

 

        Rita Mantuano da Cosenza-  “Libero Arbitrio ” acrilico e lamina di rame sbalzata a mano su tela – 70×100-

Questo nudo femminile,non è da additare,come Soggetto osceno, ma come l’interpretazione della pura verità,ossia la nudità  dell’animo femminile, nel pieno rispetto della sua bellezza e dei suoi valori. Addirittura la nostra brava Autrice, esalta  la donna,  in un contesto spirituale,divinizzandone le fattezze,collocandola  in una versione sublimale ,facendola camminare sulle nuvole ,che in questo caso,rappresentano i sogni anelati dal soggetto femminile.. Magia  o favola ?. Per Libero Arbitrio, dobbiamo intendere quella scelta in cui un Soggetto, può disporre in piena libertà e senza costrizioni,le svolgersi delle proprie azioni,che nel dipinto vengono rappresentate dal simbolismo delle ali- L’Eden Adamitico,doveva essere proprio così, nella più assoluta libertà-

E dulcis in fundo,passiamo ad un’arte antica che si sviluppo  nell’arco di un millennio, cioè  l’arte Bizantina:

L’arte Bizantina,inizialmente si sviluppò  nell’Impero Romano, poi a Costantinopoli che oggi si chiama Istanbul, ma che alle origini era,  l’antica città di Bisanzio ( da qui Arte Bizantina)- L’arte Bizantina, si differenzia dalle altre correnti, perché  osserva dei canoni tipici e tradizionali,come la Religiosità  nelle opere, l’anti-plasticità e l’anti-naturalismo. Il soggetto proposto nelle opere, di solito viene stilizzato,.appiattito,, fino a conferire all’iconografia un aspetto grandioso e nello stesso tempo divino,,cioè una collocazione astrale e spirituale,di fondamentale  importanza. Volendo intraprendere   un’esecuzione pittorica,  su questo stile, occorre osservare alcune regole, che in realtà  sono i tradizionali canoni dell’arte bizantina. Se il risultato e’ ottimale, come nelle opere di Rita Mantuano, si aprono le porte di un celeste misticismo e l’Osservatore viene a sua insaputa coinvolto in una ascesi mistica ,in un contesto soprannaturale, quasi divinizzante.

L’arte bizantina,osserva dei precisi parametri e notando un lavoro finito, vedremo  l’icona riprodotta, ma dietro quell’immagine, c’è  una dettagliata e precisa  preparazione. Basta dire che per prima cosa, occorre scegliere il tipo di legname, cioè una tavola , naturalmente ben levigata, che sarà  trattata con gesso, colla di coniglio, tuorlo d’uovo, aceto e pigmenti atti ad  ottenere i colori, oltre a vernici adatte alla finalizzazione dell’opera. La stoffa di lino,viene incollata prima al supporto, che di solito è legno, possibilmente dalla consistenza dura, che non va a deformarsi nel tempo, come il tiglio, il cipresso o il nocciolo. Attraverso un procedimento, i pigmenti vengono  addizionati al tuorlo d’uovo, ad acqua e aceto ed i colorii cosi’ottenuti si chiamano tempere all’uovo, molto resistenti ai fattori esterni, che non perdono in luminosità’durante il corso del tempo. L’applicazione della foglia oro poi ,conferisce all’immagine una luce di riflesso d’aspetto celestiale, offrendo delle campiture ,attinenti  al soprannaturale- Ogni colore possiede un proprio particolare significato,.a secondo dell’icona proposta. A lavoro ultimato,l’Artista aggiungerà la scrittura,  cioè un’iscrizione che di solito è in lingua greca, italiana, o meglio ancora nella primordiale  Bizantina -Le migliori opere d’arte Bizantine,le abbiamo a Ravenna,nei favolosi mosaici,ma anche in altre chiese italiane-

Detto questo,vediamo cosa ci propone l’ Iconografa  Rita Mantuano da Cosenza:

Rita Mantuano da Cosenza, (copia del Cristo Pantocratore del Sinai, la cui opera originale si trova in Egitto,nel monastero di S. Caterina)-L’opera della Mantuano eseguita con la tradizionale tecnica della tempera all’uovo e foglia oro zecchino, è  gelosamente custodita, nella chiesa di Santa Maria in Donnici  ( CS)- Misura cm 60 x 110-

Pan e’ una parola che deriva dalla lingua  greca e significa tutto e Kratein è  un verbo che significa dominare, comandare ,avere tutto sotto controllo- La chiesa Ortodossa, attribuisce a Cristo,il titolo di Pantocratore, ossia  il Signore che domina su tutto l’universo, praticamente il Signore del Cosmo-Di solito l’Immagine di Gesù, viene raffigurata,con la mano destra sollevata ,in atto di benedire,con  le tre dita, che sono : L’anulare, il medio e l’indice, in rapporto alle Tre Persone della SS. Trinità,secondo il rito orientale- L’aureola che incornicia  il viso e’ in foglia oro, per conferire più intensità luminosa, sacralità e divinità all’immagine. All’interno dell’aureola,è visibile una croce , con dei simboli, i quali  rivelano che il Soggetto raffigurato e’ Cristo il Messia. Anche ogni colore, ha un suo riferimento specifico. Rita Mantuano e’ molto apprezzata come Iconografa  e posso testimoniare di aver visto e toccata con mano un’opera di questo genere, sempre da lei eseguita.  In un attimo sono stato trasportato nell’era bizantina e poi in quella medioevale- Non credevo ci fossero  in circolazione, opere di questa straordinaria bellezza carismatica o che qualcuno le producesse ancora ai nostri giorni ,per cui rimasi molto sorpreso ed incuriosito . Evidentemente la passione per l’arte non conosce limiti e nella mente dell’artista si aziona quel meccanismo che vuole approfondire una tecnica,magari ormai trascurata e proprio Rita Mantuano da Cosenza  la sta riproponendo con successo in quest’età contemporanea, rendendola visibilmente attuale-Concludo questo mio scritto, domandando scusa ai lettori, per essermi dilungato, ma ditemi voi, se avrei potuto fare altrimenti, con un’artista di questo calibro- Concludo la mia recensione, ringraziando anticipatamente i giornali che pubblicheranno questa mia critica, anche perché, sono più che sicuro che un giorno la storia mi darà  ragione, per aver parlato di un’Eccellente Iconografa  come Rita Mantuano, che ha fatto dell’arte Bizantina, un suo cavallo di battaglia-

Grazie per la vostra gentile ed autorevole  attenzione:

Pasquale Solano

 

Dalla spiritualità del pensiero, alla  magia iconografica, attraverso le Cromie di Rita Mantuano- interview By Pasquale Solano

 

 

Eccoci rientrati cari amici lettori dalla pausa estiva, per continuare il nostro lavoro ed avviare i prossimi impegni. Ringrazio innanzitutto il giornale,con il suo Direttore, che ci offre disinteressatamente questo spazio e puntualmente mi offre la possibilità di presentare i miei artisti. Il nostro e’un magnifico salotto culturale seppur virtuale,ma proprio da questa location, hanno preso il volo, molti  Artisti che in breve tempo, hanno raggiunta la notorietà .Molti di Coloro di cui mi occupo, mi hanno segnalato, che da quando mi interesso di loro, la loro vita e’ cambiata e si aggiudicano le prime posizioni sia in competizioni letterarie che in mostre artistiche .Oggi ci occuperemo di un’Artista, che abbraccia due discipline: La Poesia e la pittura. Quindi non mi rimane altro che presentarvi Rita Mantuano da Cosenza.

 

 

 

P.S.- Buona giornata Rita Mantuano e Benvenuta in questo contesto culturale, che avrà come argomento la tua arte pittorica e poetica-

R.M.- Buongiorno Pasquale , mi unisco ai ringraziamenti al Direttore per lo spazio che mi offre e a Te personalmente per l’attenzione che rivolgi alla mia arte

P.S.-Innanzitutto Cara Rita, siamo felici della tua presenza tra di noi. Con te ci conosciamo nella realtà ,in quanto ricordo di averti invitata ad un’esposizione.

P.S.-  So che il tuo talento abbraccia due discipline dell’arte, ossia la poesia e la pittura. identifichi in esso ?Sinceramente credo che la tua più grande passione, sia proprio il mondo del colore, nel quale ti immedesimi, alimentata da una vera e propria vocazione, che poi andremo a vedere- La domanda che vorrei porti é questa : Cosa rappresenta per te, il mondo del colore? Ti identifichi in esso?

R.M.– Mi chiedi cosa rappresenta per me il mondo del colore… Bene, posso dirti che rappresenta la mia personalità e di conseguenza mi identifico in esso. Nella mia pittura utilizzo e prediligo colori molto forti dai toni puliti, evito l’utilizzo del nero che rappresenta per me la totale assenza di luce-

P.S.- Quali Autori della storia dell’arte, ammiri di più attraverso le opere? Tra di loro, ne ami uno in particolare?

R.M.- Ammiro da sempre il Caravaggio che resta per me un mito irraggiungibile,ma,  personalmente prediligo le opère di Frida Kahlo.
Mi piacciono i suoi colori forti che sento anche miei: Il suo mondo, la sua personalità,il fascino liberatorio e anticonformista delle sue opere con le quali reinterpreta il passato indigeno, le tradizioni folkloristiche ed i simboli della cultura popolare messicana; anche la sua stessa immagine che diviene nel tempo un’icona messicana, vestita con gli abiti tradizionali e curata in ogni dettaglio che denotano l’amore verso la sua terra. Una “Pasionaria ” nella quale mi identifico. Una donna libera. A Frida ho dedicato una delle opere a cui sono più legata “Dialogo con la libertà “, un autoritratto

P.S.- Quale messaggio vuoi proporre ai Giovani d’oggi e alle future Generazioni, attraverso le tue opere?

R.M.- Non ho la pretesa di lasciare messaggi particolari. L’arte è per me un mezzo di ricerca e di conservazione. E’ Il mezzo per sublimare la realtà attraverso la creazione di opere che educhino al bello ,convinta che ” La bellezza salverà il mondo “- .Forse l’unico messaggio che vorrei dare è” imparate a guardare il mondo con gli occhi dell’anima”.

P.S..- So che ami tanto l’arte, al punto di aver costituito a Cosenza, la tua Città natale, un’Associazione Culturale che si chiama Brutia Libera, la quale promuove l’arte nel nostro territorio. Questa tua iniziativa, ti ha gratificata, portando buoni frutti? Cosa propone questa tua Associazione?

R.M.-In realtà Brutia Libera, nasce allo scopo di valorizzare i talenti della nostra terra e lo fa promuovendo giovani artisti, presentazione di libri, opere teatrali e mostre il cui ricavato viene devoluto alle situazioni di disagio presenti nel territorio cosentino. Brutia libera si occupa altresì, tramite il supporto di Associati con competenze specifiche, di fare prevenzione nelle scuole al fine di fornire ai giovani gli strumenti per potersi difendere dai pericoli a cui sono esposti dalla società: utilizzo di droghe, pericoli in rete, bullismo cyberbullismo.

 

P.S.- Ho notato che stanno davvero diventando un cavallo di battaglia, le tue sacre iconografie sull’arte Bizantina- Come mai, sei andata a riprendere una corrente, che pur avendo un millennio di storia,ormai sembrava dimenticata, ai giorni nostri ?

 

R.M.- La mia arte nasce proprio dalla ricerca delle origini storiche della nostra terra. Un bisogno radicato nella mia anima, come il profondo bisogno di ricerca interiore che mi ha condotto dopo tanta sofferenza, a intraprendere un cammino spirituale guidata dalla sapiente direzione di un Padre Gesuita fra i più conosciuti,  non solo in Calabria , ma nel mondo. Ho intrapreso così il cammino dell’iconografia. Essa è sospesa fra cielo e terra, messaggio volto alla contemplazione delle cose di Dio. E’ un cammino impervio, costellato da grandi momenti di cedimento spirituale e morale,ma che sempre come una carezza all’anima, mi ha accompagnato e mi accompagna , parallelamente al mio dipingere soggetti che nulla hanno a che vedere con il percorso suddetto. Il mondo delle icone è un mondo affascinante. Ricco di storia, patimenti,di lotte, di Martiri che hanno difeso con la loro vita, il culto verso le immagini sacre.

P.S.- Apparentemente avendo visionato i tuoi dipinti,trovo che in essi, ti esprimi con una capacità pittorica davvero insolita e per di più segui gli schemi tradizionali, specialmente nella fase di preparazione del supporto. Personalmente credo che la tua, sia una missione artistica, cioè una vocazione , per esprimerti in questa maniera. Ho ragione oppure ho torto, nell’affermare questa mia convinzione?

R.M.- La tecnica che si utilizza nella scrittura delle icone (Tecnica bizantina) si tramanda da secoli. Per la realizzazione dei soggetti si utilizza la tempera all’uovo ricavata da pigmenti di origine minerale naturali,che vengono diluiti con un composto(medium) ottenuto dall’amalgama di tuorlo d’uovo e aceto su tavole di legno che vengono ingessate con un composto preparato utlizzando colla di coniglio e bianco di Meudon o gesso di Bologna, la cui realizzazione richiede una lunga e paziente preparazione.
I modelli sono sempre gli stessi tramandati da secoli. Nell’eseguire la riproduzione di un soggetto iconografico, solitamente si cerca di risalire al modello originario, giunto a noi attraverso molte mani e diversità di esecuzione, pur mantenendo  i canoni dello stesso. Hai ragione nel sostenere che il mio e’ un cammino vocazionale, ma oltre a questo quello dell’iconografo è un lavoro di competenza e di ricerca continua. Un percorso di studio, non solo a livello interiore personale ma soprattutto a livello storico e tecnico di tutti i passaggi evolutivi che hanno accompagnato il cammino dei tanti iconografi , che si sono succeduti nel tempo,permettendo che a noi arrivasse ciò che è oggi immenso patrimonio dell’Umanità. E’ un percorso di accompagnamento alla conoscenza ed allo studio della Sacra Scrittura. Considero quello dell’iconografia uno dei doni migliori, che il Signore abbia voluto farmi. Essa è il mio modo di pregare. Attraverso l’icona si crea un canale d’amore divino, che irradia donandosi all’altro.

P.S.–Penso che quando dipingi questa tematica, entri in una dimensione celestiale, oserei dire paradisiaca, proprio come il Beato Angelico, il Santo Patrono, degli artisti- Suppongo che il trasporto sia immediato e probabilmente una Forza Superiore, guidi la tua mano, perché ,ora te lo posso dire francamente, visionando un’opera di questo tipo, sempre della tua produzione, , mi sono sentito quasi rigenerato nello spirito- Molte tue opere, oggi vengono gelosamente custodite in alcune importanti chiese, per non parlare poi che una di queste, è esposta in India, nella casa Generalizia delle Suore di Madre Teresa di Calcutta. Questo ti gratifica, per tutti i sacrifici a cui sei andata incontro, nel corso della tua carriera artistica?

R.M.- Certamente nella realizzazione delle icone la mia mano è guidata dal Santo Spirito e sono lieta di sentire che osservando una di esse tu ti sia sentito rigenerato. Sono certamente felice che le mie icone siano custodite in numerose chiese per il messaggio che esse recano che e’ un messaggio di speranza, di amore del nostro Creatore per l’Umanità. Bellissimo essere presente a Calcutta dalle Suore di madre Teresa, per me esempio cristiano per eccellenza. Potrà sembrare mania di protagonismo la mia, ma credetemi non lo è affatto. Mi ritengo solo “uno strumento nelle mani di Dio” per parafrasare madre Teresa. Mi spiego: E’ proprio recente la ricostruzione e realizzazione che ho fatto di una antica immagine che era andata perduta per la Chiesa di Santa Maria La Pinta in Amantea. L’icona è stata posta sull’altare centrale della chiesa .Bene, restituire alla gente del luogo, un culto andato perduto nei secoli che mi fa convincere sempre più della veridicità ,sulla  mia chiamata a questa vocazione.

P.S. – Parla un po’ di te, delle emozioni vissute quando ti hanno conferito dei premi importanti, iniziando dalla frequenza al liceo artistico U. Boccioni di Cosenza.

 

R.M.–Il liceo e’ stata una scuola di formazione molto importante. Ho avuto professori illustri come Enrico Meo, che mi hanno insegnato a cercare e ricercare nuovi linguaggi espressivi. I premi mi hanno sempre lasciato un’emozione e una commozione profonda anche se ritengo che non siano essenziali nel percorso di un’ Artista. Tuttavia sarebbe sciocco negare che riconoscimenti come il premio “Cosenza e i suoi talenti”conferitomi dal mio comune di appartenenza mi abbia molto emozionato per il forte legame che ho con la mia terra.
Altra bella emozione il conferimento del RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE L’ERCOLE DI BRINDISI 2012 PER MERITI ARTISTICI E DELLA NOMINA DI AMBASCIATORE DELL’ARTE NEL MEDITERRANEO COL PATROCINIO MORALE DEL MINISTERO PER I BENI CULTURALI ,DEL COMUNE DI BRINDISI,DELLA REGIONE PUGLIA,PROVINCIA DI BRINDISI,AMBASCIATA DI GRECIA , ma quello che ricordo con più tenerezza e gratitudine e’ il premio Arte Incontro conferitomi dall’Associazione dei Bronzi di Vincenzo Ursini. Fu il primo di una lunga serie di riconoscimenti.

P.S.-Leggendo le tue considerazioni sulla piattaforma di facebook, noto che a volte sei determinata e risolutiva nei commenti. D’altronde in questo sito, si trova di tutto e ognuno dice la sua, secondo la propria ottica ed educazione. Molta gente si fa scudo, credendo di essere protetta da un monitor e trovo giusto la tua determinazione nel rispondere a dovere a certe persone che credono di essere dei Luminari, non so poi in che cosa. Comunque non è questo il punto: Sono a conoscenza, che ti diletti anche nel campo della poesia, altra tua grande passione e scrivi con un tuo particolare manierismo poetico,capace di creare un pathos non indifferente. Ti sarei grato, se di seguito , postassi una tua breve lirica e la commentassi, così avremo modo di verificare le tue attitudini poetiche-letterarie-

 

R.M.-Ti ringrazio dell’opportunità che mi dai con la tua richiesta , di seguito vado a proporre la mia lirica dedicata a una tematica tristemente attuale che non necessita di commento. Con la stessa mi sono classificata seconda, nella terza edizione della “Settimana della Cultura Castellese ” Premio Ucciali, evento di levatura internazionale-

Nato nella terra dei Padri                                                                               (un sogno di pace)

Sono nato nella terra promessa

dei Padri, fra bagliori di luce

che illuminano sentieri di morte.

Non c’è gioia intorno 
ma urla e lamento

Mi hanno messo la morte

in grembo dicendomi :

“Spara! E’ una guerra di fede !”-

Non sentivo odio in petto 
ma l’orrore nel vedere fratelli

morire in strazianti lamenti e

torture, violentava la mia mente

ed il mio cuore.

E li vedo ora in croce

a guardare a quel cielo,

 cercando quel Dio,

che gli appare lontano.

Non più lacrime adesso :

Lui le tergerà loro.

E le conta una ad una quelle lacrime

 il Dio dei miei Padri 

ed il suo è un pianto

muto nel respiro del vento.

Sono nato nella terra dei Padri 
Fra urla di morte e dolore.

Non avevo che amore nel cuore,
mi hanno messo la morte fra le mani ,

mi hanno detto Spara!

Ho puntato la morte al fratello.
Ho scorto i suoi occhi

e ho sentito il mio cuore .

Ho abbassato la morte , 
tutto mi e’ sembrato più chiaro.

Uno sparo. La mia vita finisce.

Ora. Qui. Nella terra dei padri ora muoio,

con negli occhi l’amore.

Sono libero adesso.-

                                       ( Rita Mantuano)

 

 

P.S.-Con te,cara Rita, abbiamo avuta in comune l’esperienza,della presentazione al Museo MAM di Cosenza, di una tua grande amica Pittrice, cioè Stefania Vena, nel mese di luglio 2016. So che siete amiche inseparabili e condividete molti altri eventi artistici- Cosa significa per te la parola amicizia? Ti e’ mai capitato di avere posta la fiducia in una persona,che ritenevi tua amica e poi magari, ha dimostrato di essere l’effetto contrario,alle tue aspettative ?

R.M.- L’amicizia per me e’ uno dei punti fondamenti della vita, senza amici saremmo vuoti .Come a tutti credo, anche a me molti amici hanno riservato brutte sorprese, ma, ognuno dà quel che può e bisogna saper cogliere il buono ed il bello che ognuno dei nostri amici o presunti tali, ha potuto o voluto donarci. Anche noi alle volte deludiamo i nostri amici e questo tante volte succede più per incapacità che per volontà. Certo vi sono anche gli invidiosi e gli opportunisti ma da quelli sto imparando ad allontanarmi. Credo che l’amicizia dovrebbe essere  innanzitutto gratuità sia nei gesti, nelle parole e  soprattutto nei fatti .

 

P.S.- Rita, hai qualcosa da aggiungere,che vorresti dire o che magari involontariamente abbiamo tralasciata,dato che poi passeremo ai saluti finali?

R.M.- Non ho nulla da aggiungere se non un ringraziamento speciale alla tua squisita persona, alla gratuità con la quale ti sei occupato di me. Sono cose che non si dimenticano.
Ringrazio ancora una volta il Direttore del giornale e tutti coloro che ci hanno seguito in questa lunga intervista.

 

P.S.- Cari amici lettori, siamo giunti ormai alla fine dell’intervista. Ho cercato di essere esauriente nelle domande e certamente anche la nostra Artista di oggi, con le sue risposte. Personalmente stringo la mano ad ognuno di voi, cari affezionati Lettori , mentre vi do l’appuntamento alla prossima occasione. Oggi abbiamo avuto l’onore di intervistare una vera Promessa dell’arte pittorica e poetica made in Italy, quindi come si suol dire nel mondo dell’arte, un’artista Tuttotondo, cioè a 360°- Rinnovo i miei ringraziamenti, al Direttore di questo giornale ed a tutto lo Staff,che ci offrono puntualmente una valida collaborazione mediatica, per far conoscere molti Artisti emergenti- L’arte sarà sempre il nostro punto di riferimento e in essa immergeremo sempre la nostra vita:  Ricordiamoci sempre che l’arte e’ un dono di Dio e dobbiamo cercare di essere all’altezza di concepirla e promuoverla, perché lo studio può arricchire la cultura, di una persona , ma Artisti si nasce. e difficilmente si diventa, nel senso vero e proprio della parola- Con questa mia ultima riflessione, vi abbraccio tutti indistintamente, augurandovi buon’Arte a tutti . Dio ci aiuti sempre e sia al centro della nostra vita: Pasquale Solano

 

 

 

 

 

 

 

Critica Celeste di Pasquale Solano

cliccare sopra per leggerla

 

Silvana Rossellini  Quando è l’anima a scrivere”

          By Pasquale Solano

                 “ Signora con il velo “- Alexander Roslin (1718-1793)- Olio su Tela cm 64 x65-

                                                          Museo Nazionale Stoccolma

Il ritratto che vediamo, fu eseguito dal Pittore svedese Alexander Roslin e sebbene sia riconosciuto col titolo di “ Signora col velo”, in realtà  è il ritratto di sua moglie, la francese Marie Suzanne Giroust, che pare che in questa immagine indossi un look bolognese dell’epoca. Roslin era un’abile ritrattista e visitò molti Paesi Europei, tra cui appunto l’Italia.Era un Pittore,molto realista nei suoi lavori , facendo attenzione a curare i dettagli,ossia i particolari e non lasciando quindi, niente al caso. L’avvicinamento alla realtà nei suoi ritratti ,e’ fin troppo evidente e ricalca  lo stile del realismo e dell’espressionismo. I colori ad olio usati,assumono un’ aspetto travolgente e coinvolgente, nello stesso tempo. Questo celebre ritratto e’ stato selezionato  come copertina del libro:” Colori di Versi”,di una Poetessa Siciliana,che ora andremo a conoscere:

Silvana Rossellini, che si identifica nella bella Signora del Ritratto, è una Poetessa italiana, Palermitana  per l’esattezza, che nasce a Palermo, il  9 Gennaio del 1983- La nostra Autrice, è una donna molto riservata, che crede ancora nei vecchi valori, nel rispetto delle sue tradizioni e ama rimanere un po’ nell’anonimato. Le cose alle quali tiene di più, sono: La vita, la famiglia ed il rispetto per gli animali.  Gli interessi culturali ai quali si sente più portata sono: La mitologia, la teoria del restauro, la storia e ovviamente dato che scrive poesie, la letteratura. Non certo di meno sono importanti per Lei. la musica. la pittura e l’arte in generale, con tutte le sue discipline. Ha collaborato,come Autrice, nelle seguenti antologie: Per la Collana “ Tracce” edita da Pagine, nel 2015.mentre nel 2016 per la collana “ Colori,sempre per Pagine- Ha iniziato a farsi conoscere come Poetessa, pubblicando su e-book:” Un cielo di poesia”,” Infiniti amori “, “ Alda nel cuore”,” Antologia di poesia” e , “ Papa Francesco “-Nel mese di dicembre 2016,finalmente esce il suo primo libro” Colori di versi”,per una nota casa editrice. Infatti lei riesce a dare colore alle sue liriche,in un modo impressionante. Proprio questa sua prima fatica letteraria,capita tra le mie mani e ammaliato dai suoi versi le Propongo  di dar vita al suo prossimo libro, che sarà  una silloge poetica,con oltre 50 poesie. Naturalmente e’ mio desiderio affidare l’incarico per la pubblicazione, ad una Casa editrice, abbastanza nota in campo nazionale e soprattutto con dei costi contenuti,in quanto con i tempi di crisi che stiamo vivendo, bisogna preventivare in tempo le spese- Per questo progetto editoriale, Abbiamo deciso di comune accordo  di editare con la “:” Anna Maria Gentile Edizioni”,di Lecce e presto il secondo sogno di Silvana Rossellini, si realizzerà- Glielo auguriamo di vero cuore.

Ora però passiamo subito , dalla teoria alla pratica e vediamo insieme la sua capacità nello scrivere poesie: Premetto,che preleverò qualche  lirica proprio dal suo libro e credetemi, la scelta non e’ stata poi tanto facile, in quanto le sue poesie, sono una migliore dell’altra. Quindi ne sceglierò qualcuna a caso, solo per leggerla,commentarla ed analizzarla insieme:

Dal libro:Colori di Versi”:

Se un giorno

 

Se un giorno la luna,                                                                          ( Condizione dubitativa

si nasconderà dentro una nuvola                                                        (  e surreale della Poetessa

chiamerà  il vento                                                                                   ( che chiama in causa

e lui soffierà tra le stelle,                                                                       (altri elementi, vento,stelle

tra gli alberi di una foresta,                                                                   (alberi,foresta

tra le acque di un lago.                                                                          (acque,lago

Soffierà ed ululerà come un lupo,                                                        (trasformazione metaforica

la luna sentirà il suo richiamo                                                            (percepita dalla luna

e  commossa tornerà in cielo.                                          (che rientrerà nella sua giusta dimensione

Se un giorno l’arcobaleno                                                                  (Condizione dubitativa    s’immergerà                                                                                         ( che esprime un paesaggio

tra le acque del mare,                                                                            (introspettivo e surreale

scomparendo nel vuoto                                                                        (per poi essere annullato

delle sue profondità,                                                                             ( e  non riemergere mai più

chiamerà la pioggia                                                                    (testimonianza  panteistica inclusa

Lei inizierà a battere sugli scogli                                               ( condizionata ad una funzione

Picchietterà la schiuma del mare                                                ( voluta dall’Autrice

Pesterà la superficie dell’acqua                                               ( un significato che riporta insistenza

E si appoggerà alla salsedine delle onde                              (Che poi si adegua all’ambiente marino

L’arcobaleno la udirà                                                                                 ( assorbita da nuovi colori

E commosso riemergerà                                                     ( che si esprimono in una nuova rinascita

Per abbracciarla.                                                                                  (comunicativa e di comunione

Se un giorno il mio cuore                                                              ( altro inizio di periodo dubitativo

Si nasconderà dentro il mio petto                                                           (scelta di un habitat naturale

Chiama il ricordo di noi                                                                (la eco biologica riporta alla realtà

Lui busserà alla mia porta                                                                      ( come un richiamo d’amore

Urlerà il tuo nome                                                                                  (che insistente

Mi chiamerà                                                                                            (vorrà farsi strada

Io lo udirò                                                                                                (e verrà percepito

Ed il mio cuore commosso                                                               (per giungere ad

Raggiungerà il tuo..                                                                          ( un compromesso d’amore

 

 

Abbracciami                                                                       (abbracciami

Abbracciami come una condanna                                      (esisto solo io per te

Come una sentenza senza appello                                      ( io sono la tua vera condizione

Come una parola senza voce                                               (paragone 1

Come una stanza senza luce                                                (paragone 2

Abbracciami                                                                         ( abbracciami 

Limita il tuo spazio dentro le tue braccia                             ( stretta

Circoscrivi il mio respiro                                                      (confondi il mio respiro

Al tuo respiro                                                                        (con il tuo

Traccia una linea tra noi e la luna                                          ( Utopica retta di congiunzione

Poni una distanza                                                                    (calcola la misura

Crea una radura.                                                                      

Reclama il tepore della mia pelle                                           (desiderami

Ordinami di fronte ai tuoi occhi                                             (cerca di vedermi con

Affinché  possa smarrirmi                                                      (gli occhi dell’amore e mi perderò

Nel labirinto dei miei brividi.                                                 (nella mia condizione

                                                                                                (di donna innamorata

 

 

Dalle due liriche, si denota subito, che la componente  principale e’un Romanticismo intuitivamente raffinato, che si libra maestoso nei labirinti dell’anima. Le liriche della “ Rossellini”,sebbene esposte in un manierismo semplice nella forma,contengono in realtà della gentilezza poetica,che può essere percepita soltanto da persone, allineate sulla stessa lunghezza d’onda dell’Autrice,in tutta la sua spettacolare intensità di pensiero. In alcune liriche, l’esposizione proveniente dall’anima, va ad associarsi come un fenomeno libero, ad una dialettica poetica-panteistica, nella quale viene esaltato la bellezza naturale del creato,nel suo linguaggio universale  in  l’Autrice con metafore appropriate,cerca di immergersi. Le poesie di Silvana Rossellini,non sono altro che la fotocopia dell’espressione del suo ego introspettivo,che viaggiando con una sistematica dimensione astrale,riesce ad essere trascritta ed allora il sentimento a questo punto, si trasforma in versi,nella più assoluta libertà di pensiero, che si dissocia leggermente da una percepibile  filosofia di vita. Gli umori del cuore,vengono trascritti, prendono il sopravvento ed i componimenti poetici, possono essere letti all’infinito,senza mai far stancare il Lettore. Il messaggio da essi percepito, garantisce un’equilibrata   caratterialità   scritturale, che va ad imporsi e a  prendere posizione ,nello sviluppo universale del raziocinio poetico, che a questo punto si dissocia dalla comune retorica, che siamo stati abituati ad apprendere, anche durante gli anni di scuola – Il filo conduttore come sopra menzionato osserva quei giusti ed equi parametri che si ripercorrono in un autentico romanticismo, dove la passione regna sovrana- In alcuni componimenti poi, da vita ad una fortuita combinazione in quanto il sogno da lei proposto da surreale, diventa reale e al lettore da quasi l’impressione di un ritorno alla realtà,per cui quel  fantastico viaggio proposto, viene bruscamente interrotto, ma non certa sarà mai interrotta, l’opinione che abbiamo su questa brava Poetessa,alla quale pure il Critico Pasquale Solano, si inchina: Grazie per avermi letto.

 

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Tra il cuore e l’infinito

              Antonella  Ariosto

                                                ( Critica di Pasquale Solano)

 

Occupandomi da tempo, di molti Poeti e Scrittori, sono giunto alla considerazione, che uno dei soggetti più conclamati è il romanticismo; in effetti, il tema sull’amore, e’un argomento abbastanza discusso, sia nel romanzo, o più semplicemente nella poesia. Poi naturalmente, dato che non scriviamo tutti, nello stesso modo, ogni Autore o Autrice, tende a sviluppare il messaggio della sua lirica, secondo un manierismo personale d’interpretazione, offrendo così un razionale concetto  a Priori, ampliando così la tematica, a secondo delle proprie capacità. Per me che ormai settimanalmente leggo a centinaia, liriche di questo genere, la situazione appare come una retorica, quasi pre-confezionata, che da una tangibile realtà , si propina nell’estasi di un sogno e questo è quello che penso- Certamente mi rendo pure conto, che esistono anche Autrici, che riescono meglio a carpire l’attenzione del lettore  con i loro versi e lo fanno talmente immedesimare, che lo Stesso, avrà l’impressione di vivere una dolce realtà,  mentre viene condotto, senza rendersene conto, nella libertà di un sogno, dove la grazia del sentimento e dell’amore, regnano sovrani. Una delle Autrici che riesce meglio in questo campo e’ proprio:

La Poetessa Antonella Ariosto da Messina, che qui vediamo, in una recentissima foto.

           Vediamo ora di conoscerla meglio, parlando di lei e dei suoi scritti.

 

Antonella Ariosto è nata a Messina nel 1960 e già dall’età adolescenziale, si notava in lei, una particolare tendenza verso  la poesia: Scriveva liriche, che rappresentavano secondo la sua logica,  il vero canto dell’anima ed allora, non avendo la possibilità di farsi conoscere , le sue poesie, andavano  quotidianamente ad accatastarsi, formulando  nello stesso tempo, un personale diario esistenziale. La magia delle notti incantate, con la flebile  e pallida luce della luna come testimone, con tutte le stelle, distribuite nel firmamento, erano per lei motivo d’ ispirazione e penna alla mano, immortalava i suoi versi,rendendoli fecondi di un amore, che alludeva ad altri tempi. Infatti a mio avviso, avendo notata la gentilezza delle sue composizioni, ho capito subito,che e’ una di quelle poche Autrici,che riuscendo a farsi notare, vive questa dimensione introspettiva, ossia un amore puro nella sua essenza,esattamente come veniva descritto dalle grandi Penne del passato. La “ Ariosto”,affidava alla luna i suoi sentimenti, sicura di proporli alla maestosità sconfinata dell’universo intero, il quale rispondeva con un’altrettanto poetico messaggio, percepito nell’anima della nostra Poetessa. Con l’avvento dei mass media, specialmente di face- book, la situazione è letteralmente capovolta e finalmente ha trovato il canale giusto, per far conoscere al mondo intero  il suo talento poetico. Scherzando in chatt una sera, mi ha fatto leggere qualche sua poesia e mi sono accorto subito, che ha della stoffa da vendere- Forse lei non credeva  ai suoi occhi, ma quando le ho proposto di pubblicare una sua silloge, si e’ ricreduta ed ha accettato il mio invito. Quindi sono lieto e fiero di annunciare in anteprima,che pubblicherà a breve, una sua raccolta di poesie, con la Casa Editrice Anna Maria Gentile Edizioni di Lecce. In Italia, l’opera sarà da me presentata e naturalmente curata con la copertina,con l’impaginazione e la prefazione e lo dico francamente, sono lieto di promuovere una Poetessa di questo calibro.

Vi faccio visionare in anteprima il dipinto di un famoso Pittore,che farà da effetto scenografico sulla copertina del libro di prossima pubblicazione.

                     “ L’Anima vola” Bruno Vergani –Acrilico su tela cm 150 x 100

 

Ora però,  andiamo a leggere qualcosa di suo, così anche voi cari Amici Lettori, vi renderete conto della stupenda capacità interpretativa,con la quale attraverso i suoi versi, riesce ad entrare nelle nostre anime:

TRA SOGNI E REALTÀ

 

Notti di maggio,

notti di luna piena

e di profondi sospiri;

contemplando il cielo.

Insonne

con il pensiero,

mi muovo

tra  ricordi e sogni.

Penso e ripenso

senza trovare pace,

alle tue labbra

che sfiorando la  pelle,

mi regalavano

 emozioni palpitanti..

Languida ripenso

a tutte le parole,

ai gesti,

a quei forsennati abbracci

nei quali, ci siamo persi

per poi ,ritrovarci.

Nell’accecante realtà,

cerco una luce ,

che illumini  la mia notte.

Neanche la tua voce!

Adesso dormi,

perso in chissà quali sogni.

Neanche la lettura,

mi da sollievo.

Stanotte mi manchi tanto.

Mi arrendo a questo pensiero

e nei sogni di un vicino futuro

mi rifugio.

Chissà se la mie emozioni,

sono riuscite a svegliarti.

Chissà se adesso

anche tu,

stai pensando a me.

Notte di maggio

notte di desideri.

La lirica viene concentrata in un richiamo introspettivo, fluente in una romantica effusione d’amore, dove l’unica condizione accettabile e sostenibile, è la presenza reale della persona amata, che a noi lettori, appare in una veste incognita e quindi ognuno di noi potrebbe essere coinvolto, in questo meraviglioso miracolo letterario, identificandosi in essa. Ecco perché, sin dalle prime righe,ho voluto menzionare questa condizione,in cui il Lettore si rende a sua insaputa, l’effettivo Protagonista. Il sogno però procede in un’estasi profonda, nella nullità di una conclamata solitudine, che da un buio arcano, procede elegantemente nell’esposizione, creando dei contesti immaginari, che fanno sognare, facendo librare l’anima, in una dolce quanto accettabile melodia- Tra baci, abbracci, carezze notti insonni e sospiri infiniti, la scenografia prende autorevole forma, proprio in maggio, per cui nell’aria di questa meravigliosa poesia, si percepisce il profumo delle rose,che va inevitabilmente ad accompagnare, questi gentili versi. Nella strofa finale,la nostra Autrice,pone un’ interrogativo:

 

 

 

                                                Chissà se la mie emozioni,

 

                                                 sono riuscite a svegliarti.

 

 

Posso assicurare  che a me, hanno fatto questo effetto e credo pure a voi, Gentili amici Lettori.

Analizziamo la prossima poesia; anche perché credo che a questo punto, codesto genere di liriche, riesce a coinvolgervi alla grande, quindi il nostro sogno continua:

 

 

SONO IO

 

Sono io

 che costruisco altari,

anche se sono

nella polvere.

Sono io

che mi rallegro

o mi dispero

per una parola,

per un’attenzione

mancata.

E i  sospiri

diventano

amari singhiozzi.

Mentre un sorriso

di speranza

tra il dolore avanza.

Sono io

che inseguo ombre

e imprigiono aria

tra i pugni chiusi.

Ed una carezza

mi fa tremare il cuore

come un terremoto.

Sono io

che non mi sento

mai abbastanza

e regalo

 agli altri altari

a volte  immeritati.

Il mio cuore insegue

parole illusorie

Cerca amore.

L’ultimo verso di quest’altra poesia, non e’ altro che il repentino quanto dichiarato bisogno d’amore e di comprensione da parte dell’Autrice, che qui riconosciamo umanamente come donna, associandola alla veste di Autrice.  Il titolo :Sono io”, viene periodicamente ripetuto, proprio per incentivare l’importanza del messaggio proposto, costruito su solide basi romantiche. Inutile a questo punto illustrare la corrente letteraria del Romanticismo ottocentesco, in quanto l’ho descritto molte volte già su altre recensioni- Mi limiterò solo nel dire sinteticamente parlando, dell’assetto italiano,che annovera tra i suoi  più grandi Autori, Alessandro Manzoni, per quanto riguarda il romanzo,  mentre Giacomo Leopardi, viene riconosciuto come il più grande interprete del romanticismo poetico. La sensibilità dell’anima di Antonella Ariosto da Messina. vibra in un poetico romanticismo, offrendo la precedenza al cuore, in un’intensità amorosa di prim’ordine,dove viene  interdetto qualsiasi opportunismo di parte, che non rientra nei parametri stabiliti dall’Autrice. L’amore, il desiderio, diventano poesia,varcando i limiti dell’umano raziocinio, per poi proiettarsi come una eco eterna nell’universo, spaziando tra i sentimenti e gli aneliti del vissuto, ma anche cercando un contesto futuristico, che potrebbe tonificare, il nostro stile e senso della di vita. L’effetto  magnetico di coinvolgimento nella lettura delle poesie, risulta immediato , mentre  il tutto converge in una soluzione di partecipazione alle liriche, con uno spirito libero, sincero ed indipendente da qualunque partitura o condizione biologica. Nella lettura si vive la favola schakespiriana  d’altri tempi, dove la voce del cuore, abbatteva ogni ostacolo e si era pronti a sacrificare pure la vita,  per un ideale amoroso, contesto da escludere categoricamente  ai giorni nostri. Ormai l’esistenza umana ha scelto altri parametri ed impostazioni di vita e l’amore, quello vero, ha preso un’altra direzione, sostituito da valori che se andiamo vedendo, si risolvono nel nulla. La “ Ariosto ”, ci fa rivivere l’amore, nella magia delle sue poesie e se queste sono la migliore terapia per le nostre anime, ben vengano,  perché sognare nei tempi che stiamo vivendo,  diventa effettiva necessità  per tanti  cuori sensibili e noi che siamo rimasti ammaliati,come il canto delle Sirene di Ulisse,da questi platonici versi, ne sappiamo qualcosa: Grazie per avermi letto: Un particolare saluto dalla Poetessa:

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                               Antonella Ariosto da Messina

  ……e da Pasquale Solano-

  “Quando il colore diventa emozione”

           E puro linguaggio dell’anima”

                        By  Pasquale Solano

Quando alla mia attenzione, vengono proposte Artiste del calibro di Antonella Di Renzo,dico la verità, si crea

in me una situazione,come dire, d’imbarazzo, non perché  non sono in grado di affrontare un’arte cosi genuina, come la descrive  la nostra eccellente Artista, ma solamente perché il suo operato, abbraccia diverse correnti dell’arte, allineandosi proporzionatamente ai più grandi autori contemporanei, partendo dalla seconda metà del secolo scorso in poi. Prima di descrivere in modo ottimale il suo talento, daremo proprio spazio a lei,così avremo modo di conoscerla. Vediamo come si esprime in campo pittorico e soprattutto riflettiamo sulle sue considerazioni in materia d’arte :

 

                “ L’arte si nutre del sangue dell’artista  (Edvard Munch)”

 

L’arte è genio e follia, è razionalità e passione e nessuno di questi elementi può essere tenuto sotto un controllo assoluto!

“ Amo questo mio essere creativo, mi sento libera di esprimere le mie emozioni, il mio intuito, le mie idee. L’entusiasmo  mi coinvolge, col fermento del nuovo: ogni opera è catarsi, un morire e rinascere,. Mi sento respirare e fluttuare nell’Universo olografico … so che un mio gesto è come il battito di ali di farfalla  che si diffonde nell’immensità, lasciando la sua scia.”

“ Un’unica forza, l’ Amore, unisce infiniti mondi e li rende vivi” GIORDANO BRUNO

“ Nutrirsi di arte ossigena l’anima”.  Una sensazione magica mi pervade e, in questo momento particolare della mia vita dipingo su tele grandi, stese sul pavimento; spazio con gli acrilici, m’immergo nel colore con i polpastrelli, setole e manico dei pennelli, cammino sui colori dell’Universo a piedi nudi” .

Amo le sorprese, uso materiali semplici, corda, la sabbia del mio mare, foulard, reti, conchiglie, pietre, che accattivanti, mi prendono l’anima.

E’ una ricerca senza fine, è maieutica, analisi di verità: amo fare continuamente, non mi annoio mai se coinvolta  in una nuova opera!

L’arte è rivelazione, siamo noi, con le nostre emozioni, sensazioni, stati d’animo, i nostri desideri, la nostra storia. Grazie di cuore, Antonella Di Renzo.

Prima di essere trasportati dalle sue magiche pennellate, entriamo nel suo affascinante e fantastico mondo d’Autrice,attraverso una sua sintetica biografia, a cui seguiranno gli encomi e gli importanti riconoscimenti, che ha conseguiti che ormai fanno parte del suo curriculum artistico:

Antonella Di Renzo, pittrice e poetessa, è nata ed opera a Vibo Valentia.

Artista autodidatta, sceglie di dedicarsi all’arte dipingendo e sperimentando varie tecniche pittoriche.

 

Ha seguito gli studi umanistici laureandosi nel 1975 in Scienze dell’ Educazione.

 

Nell’anno 2006 consegue il master di OPERATORE DEL BENESSERE “NATUROPATA”, nel 2009 il Diploma Internazionale di “COUNSELOR AD INDIRIZZO ANTROPO- TEOLOGICO ESISTENZIALE”, nel 2008 il master di Filosofia Orientale detto REIKI e il riconoscimento THETA-HEALING DNA 2 Avanzato”.

 

Il continuo contatto umano, gli studi approfonditi di medicina spirituale ed energie sottili, di fisica quantistica, le hanno permesso di esprimere nella pittura e nella poesia la sua evoluzione interiore con opere dalla singolare forza espressiva e, nel cuore della notte crea, distrugge e ricrea, con le mani e materiali disparati, sui quali adagia sapientemente i colori e i suoi vortici di energia rivelando percezioni e sensazioni dell’anima, per esternare la sua interiorità.

 

Il suo canone di figurazione appartiene a quella corrente che va dal 1954 ad oggi :

 “Arte contemporanea astratta informale materica rilevata”, non necessariamente alla ricerca ossessiva della trasgressione, ma che deve rispondere ad un criterio estetico che conquista e affascina rivelando un preciso significato …

Così la descrive il critico d’arte Luigi Tallarico , Presidente del “Centro internazionale Futurismo oggi” (Roma): “ Col suo dinamismo informale esaltato dal gesto irrelato nell’azione, non disperde lo spessore plastico della materia cromatica”, e ancora, “Il moto gestuale impiegato dall’artista, pur avvalendosi della tecnica dell’ action painting americana, al contrario di essa viene realizzato con un controllo finalizzato ad un’immagine cosciente e armoniosa”

 

I suoi interventi tridimensionali, per scelte compositive, ricchezza cromatica, propositi allegorici o metalinguistici, celano spesso una riflessione esistenziale.

 

L’artista ha sempre avuto una passione innata per il colore e la materia e, dal 2006 incoraggiata dagli amici e dal maestro d’arte Giuseppe Farina che sceglie alcune sue opere per la biennale d’arte di Monterosso Calabro (VV),dopo un’estenuante ricerca, decide di dedicarsi alla pittura utilizzando tecniche e materiali sempre più accurati.

 

Numerose le sue personali di pittura in giro per l’Italia e all’estero, ha partecipato a mostre e concorsi di pittura e poesia, ottenendo pregevoli riconoscimenti e consensi di critica anche dalla stampa specializzata.

Ha pubblicato una sua silloge di poesie intitolata “Nei Silenzi della Sera” presentata nei maggiori capoluoghi italiani

E’ stata selezionata, con scelta diretta del pubblico, tramite social network, e i più diffusi canali di comunicazione , come VIP (Very Important People) nel catalogo “Standing Ovation prodotto dal giornalista e comunicatore Antonello Nusdeo, come facente parte delle eccellenze della provincia di Vibo Valentia, assieme a personaggi di alto prestigio che hanno dato lustro alla sua terra natale.

Ultimi riconoscimenti:Fortezza da Basso, Firenze,” Premio Internazionale Sandro Botticelli”

Fiera d’arte con Vittorio Sgarbi , Radini Tedeschi , Claudio Pescio ,Jean Blanchaert ecc

Parigi,”Espace Cretienne Peugeot “Premio Salvador Dalì” con Josè Dalì e la Prince Art.

Per parlare di questa Eccellente Artista,e’ necessario  secondo il mio punto di vista,menzionare qualche corrente artistica,che potrebbe illustrare il suo campo d’azione pittorico. Iniziamo con l’arte informale:

L’arte informale fa il suo ingresso ufficiale nell’arte, subito dopo il secondo conflitto mondiale,epoca in cui gli Artisti si sentono disorientati,incapaci di accettare la realtà, pure nella versione figurativa ed allora,si allontanano dagli schemi classici con i suoi canoni e si esprimono secondo le loro capacità,con un manierismo del tutto particolare e strettamente personale. Incapaci a causa della sofferenza subita e derivante dalla guerra, di poter dare origine ad un dialogo cromatico vero e proprio con l’osservatore, si esprimono utilizzando vari materiali, irrispettosi delle regole convenzionali che sono alla base della pittura. L’arte informale, molto ben accettata, si evolve poi nell’arte moderna, in cui gli artisti addirittura  rifiutano le norme del passato per esprimersi secondo una logica di sperimentazione e nascono quindi le grandi opere a tecnica mista, cioè utilizzando vari materiali,con lo scopo di arricchire un lavoro e offrire inoltre, una sostanziale corposità, non solo di esecuzione ma di messaggio a priori. L’evoluzione di questa nuova espressione dell’arte,porta indiscutibilmente ai giorni nostri in cui ha preso radice l’arte contemporanea, denominata anche postmoderna-  In chiave moderna e secondo una precisa logica, si possono  illustrare benissimo i soggetti del passato oppure esprimere un’idea, che cela sempre una verità ,esposta ed accettata a volte. Con  una chiave moderna e personalizzata. Una delle maggiori rappresentati di questa nuova corrente artistica,e’ proprio Antonella Di Renzo, la cui arte si libra in una eccessiva libertà cromatica,senza deformare il raziocinio della realtà e nel più assoluto rispetto della cognizione pittorica-Detto questo cari amici Lettori,proporrei di visionare ed analizzare insieme qualche suo lavoro, pardon Capo-lavoro-La pittura acrilica ,rispetto alla tecnica ad olio, offre una maggiore copertura e questo ormai, lo sanno tutti gli artisti.’” Il titolo .” Immagina “ appare come un invito ed in realtà  lo e’,anche se fa pensare per riflesso ed associazione di idee, ad una famosa canzone.  La tinta base di fondo e’ il giallo, colore primario e della luce, che in alcune campiture , specialmente laterali viene proposto addizionato leggermente o miscelato con altre tonalità, assumendo quindi, un variante aspetto iconografico- La nostra pittrice osserva scrupolosamente in questo Vortice, la profondità di campo collocandola come regola principale. Infatti gli elementi del primissimo piano appaiono ingranditi per poi rimpicciolire ed  essere assorbiti verso il centro,come se una forza maggiore frontale, producesse il movimento di attrazione circolare. Questa forza, mi piacerebbe chiamarla ANIMA ed e’ quella che crea la situazione. La saturazione complessiva, viene distribuita con forte incidenza, creando un’allegoria d’impatto, difficile da decifrare nei particolari,però visibilmente presente, soprattutto accattivante e predominante- L’assorbimento viene concentrato verso il punto superiore del dipinto, il quale sembra inglobare nell’apparente movimento, tutte le particelle variopinte, che in questo caso non possiamo chiamare tessere vere e proprie, in quanto alla nostra osservazione non viene posto un mosaico. Addirittura questi corpi, sembrano  piume variopinte, che con leggerezza vanno incontro al loro destino, cioè essere annullate, sparire. A questo punto appare logico, capire il senso del messaggio di cui  Antonella Di Renzo ci vuole informare, se no non esisterebbe una ragione di realizzazione dell’opera stessa,mi sembra più che logico- Procediamo quindi  con la nostra analisi:

Abbiamo menzionato inizialmente il giallo di fondo, che nel nostro caso è piano quindi non circoscritto con una scenografia. Questa tinta primaria e’ la chiave dell’elaborato in quanto esprime la luce, per essere precisi quella solare e sappiamo che il sole e’ la vita dell’intero pianeta: Naturalmente parliamo di vita . Abbiamo menzionata anche una forza probabilmente ed invisibilmente eolica, che crea il vortice, quella che in greco viene denominata Pneumo,cioè  Aria ,vento,spirito,soffio dalla cui etimologia derivo in italiano il termine Pneumatici, che fanno parte dei nostri mezzi di trasporto. In greco si credeva  che Pneumo, fosse la forza  in grado di creare un movimento o la vita stessa già motivata alle sue origini, come da antica credenza. La presenza di questa forza sposta in un turbinio circolare ( vortice) gli elementi visibili, che vengono inevitabilmente animati nel movimento e assorbiti. Queste presenze si suddividono poi, in diverse tonalità con un preciso compito, che andiamo ad elencare: Le rosse indicano stati di disagio e nervosismo, con le conseguenze che ne derivano, quelle verdi invece vanno ad indicare una formula di speranza, ostacolate però dalle presenze marroncine scure e arancioni. Un modo di rappresentare  l’esistenza, l’aspetto biologico, con una scala didascalica di forte impatto, anche se il titolo del dipinto,invita alla riflessione: ” Immagina” e noi da buoni intenditori siamo stati assorbiti come quei corpi varianti e libranti ,in quella luce infinita,che e’ la vita-

Avrei ancora da dire tante cose su questo dipinto,ma per ragioni di spazio, vi invito alla prossima opera di Antonella di Renzo: Una buona considerazione sul suo operato d’artista e’ stata sottoscritta  anche dal  noto Prof. Paolo Levi che cito qui nella versione integrale pervenutami:

Palermo: MEArt Fiera d’Arte del Mediterraneo dal 9 al12 marzo. Premiata da Josè Van Roy Dalì e recensita dal prof. Paolo Levi, “Abilità comunicativa che supera i confini visivi e dà vita a creazioni armoniose portatrici di messaggi universali. Un’arte che rivela la creatività dell’artista e le pulsioni intime del suo animo” ha conseguito la targa premio della critica,è stata selezionata tra 600 artisti x partecipare ad una mostra nel Palazzo Gomis di Barcellona dal 5 al 9 maggio,,e a Roma ,nelle Sale del Bramante,per partecipare alla collettiva “Artisti contemporanei” organizzata dalla MeArt-Ass EA editore a cura di Sandro e Pietro Serradifalco-

 ” Energie sottili” acrilico su cartone telato a forma parallelepipedo cm 80x100x 30 anno 2015

Senza ombra di dubbio, la presente opera di Antonella Di Renzo,rientra in quel campo pittorico,denominato Arte Contemporanea, cioè come abbiamo già menzionata, una veduta personale dell’Artista,che si esprime secondo la propria ottica pittorica. Se ad una persona,domandiamo per esempio di disegnarci, le particelle presenti in una conduzione elettrica,questa non sarà mai in grado di poterlo fare, limitandosi magari ad uno schema, che in realtà, non illustra quanto da noi richiesto, dato che questa forza non e’ visibile. Però sappiamo che esiste! Quindi e’ un’energia reale, pur se celata all’occhio umano. La medesima funzione accade in quest’opera,  nella quale l’Autrice descrive con sapienza cromatica, delle “ Energie sottili”, praticamente l’anima di una funzione, magari da collegare alla biologia. I sottili elementi costitutivi in apparenza filiformi, rappresentano la carica, la forza assoluta che va a scindersi in due versioni: Quella ottimale positiva,costituita da elementi chiari ,mentre le particelle scure raffigurano la parte negativa. I due contesti associati, danno vita ad una Sottile energia vitale,secondo l’intendimento dell’autrice,mentre la scenografia di fondo, accettabilissima nella sua gentile e percepibile saturazione ,tende ad equilibrare una dinamica allegorica,che offre un senso di pace e tranquillità Le tinte tenui e non volutamente chiassose,vanno a stabilire dei parametri,che si riassumono in una calma primordiale,dove il senso della vita, viene appena accennato,con un preciso sviluppo del colore. Gli effetti di rilievo poi, offrono una garbata e programmata tangibilità, che vanno a spezzare quella dinamica iniziale,che l’autrice si era preventivamente proposta ed imposta,che poi viene riassunta nel nucleo centrale,che e’ in realtà la rivelazione vera e propria dell’intera elaborazione. Vi rivelerò una cosa cari amici: Su dipinti di questa straordinaria bellezza, gli Americani, hanno poste le basi, per impostare i criteri dei loro test in quella che viene definita ormai un mezzo accettabilissimo d’indagine,ossia la Cromoterapia. Abbiamo conosciuta un’artista VERA, dei nostri tempi, che con le sue cromie, ci ha condotti nel suo arcobalenico mondo colorato e mi congedo da voi, con un allettante invito: Le opere postmoderne di Antonella Di Renzo, potrebbero abbellire gli ambienti moderni, i negozi di un certo prestigio, i Musei e perché  no, anche le nostre pareti domestiche, sempre che abbiamo dei mobili di ultima generazione. I magici colori, presenti armoniosamente sulle sue tele, non faranno altro, con la loro allegoria, che ravvivare e portare gioia, armonia  e qualità  nell’ambiente. In più avremo una grande Firma sui muri di casa nostra: Quella di una Valida Esponente del settore artistico italiano:Antonella Di Renzo,che e’ una delle poche nell’ambito nazionale, in grado di  far parlare i colori ed e’ stata in grado di dimostrarlo. Grazie per avermi letto: Pasquale Solano.

L’artista Antonella Di Renzo Posa accanto ad una delle sue meravigliose opere

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La Poetessa Patrizia Romani da Roma, si presenta a noi,con queste sue testuali parole:

 

Sono nata in Trastevere,nel cuore di Roma  ed è mio vanto essere romana da tantissime generazioni-

Conduco una  vita che scorre tranquilla, in una famiglia amorosa e premurosa,in cui regnano ancora,i valori tradizionali della Comunità e del rispetto reciproco-

Da sempre ho amato viaggiare intorno al mondo e naturalmente dentro me stessa, con il sorriso sulle labbra, ho sempre affrontato le intemperie dell’anima ed i problemi che si sono presentati nella vita, come da  sempre, ho sentito quella spinta, cioè  quella necessità di scrivere, per esporre i miei sentimenti. Fin dalla tenera età,  ho sentita una particolare tendenza verso la poesia e tra i ricordi della mia infanzia, ne prevale uno, in modo particolare: Quello di quando frequentavo la scuola elementare, in cui fu indetto un concorso a livello nazionale ed un mio tema d’italiano,vinse il primo premio,come miglior svolgimento piu’ bello d’Italia – Sono passati tanti anni d’allora,ma la voglia di scrivere,ancora e’ sempre presente in me. Di solito, mi sveglio presto la mattina,  mi siedo alla mia scrivania  e la penna ,guidata dalla mia fantasia,inizia a scrivere. Lascio che sia la mia momentanea ispirazione  a guidarmi, in  mondi diversi,  per  un incontro poetico d’amore o in qualsiasi altro posto essa voglia andare …e qui su questi fogli, metto a nudo la mia anima e nascono le mie poesie.

 

Concludo io,questo suo intervento,dopo che Patrizia, mi ha confidato, che ha sempre creduto nell’amore, nella genuinità e schiettezza dei suoi valori e principi,anche se il destino, ha deviato il corso delle sue aspirazioni. Infatti, le informazioni a me pervenute, continuano così:

 

“ Avrei voluto amare un solo uomo nella mia vita, ma ne ho amati tanti ed anche  intensamente, come intensa e frenetica, è stata la mia esistenza, nella quale  ho conosciuto grandi gioie e molti dolori, come la morte di mio fratello, nella quale  appunto, credevo di non farcela. Poi  con il tempo, la mia  volontà di vivere mi ha aiutata, perché  credo che vivere,  sia il dono più grande: Amo la vita, mi coinvolge, mi appassiona, restituendo alle delusioni la giusta buona ricompensa .

Sono un’Anima libera ed aperta, soprattutto nel modo di pensare e scrivere mi dà quella forza interiore necessaria,per inoltrarmi nel mio fantastico mondo,dove mi immergo nel profondo, di una dimensione tutta mia”- Questa, sono io : Patrizia Romani-

Ogni essere umano si sa’,nasce ed ha una propria storia. Alcuni sostengono che tutto sia pilotato dal destino, anche se sono convinto che quello che i poeti chiamano il fato, spesso e’ un contesto, che potrebbe anche essere condizionato da fattori esterni. Posso ammettere per esempio, che una persona ha un brutto destino,magari quando nasce con una patologia o infermità non voluta dalla stessa, ma non sono d’accordo magari su una situazione che si va a creare e diventa in seguito incontrollabilmente negativa, anche se originariamente voluta. Patrizia qui parla, della morte del Fratello, al quale era molto legata e naturalmente ci troviamo di fronte ad un caso non voluto, quindi parliamo di un destino avverso- Mi piace la frase:” Avrei voluto amare un solo uomo nella mia vita”, che attesta dei seri valori morali, che la nostra Poetessa, si era imposta,magari a conseguenza, di una buona educazione impartitale .Ma le cose,non sono andate per il verso giusto,il tempo e’ trascorso ed e’ difficile ricominciare, dopo le negative esperienze vissute. La forza di lottare e continuare nella vita, genera e favorisce quei meccanismi di autodifesa, per cui la persona interessata, pur lasciandosi andare, cerca di recuperare la propria forza intellettiva e rigeneratrice. Non tutto e’ perduto e la poesia potrebbe rappresentare quella valvola risolutiva o meglio ancora  quel filtro che attutisce il dolore del vissuto, con le sue tristi vicende. A questo punto, una silloge poetica nel suo insieme,potrebbe rappresentare  un diario vero e proprio e potrebbe celarsi  nei versi delle liriche, con una flebile maschera poetica, il riassunto di un’esistenza. Detto questo, cercheremo di entrare in punta di piedi,nel suo fantastico mondo poetico, leggendo insieme qualche suo componimento, analizzandolo nella forma e nel contenuto:

 

 

 

     Accettabili Vanità

 

( Fosse solo per un giorno )

 

 

 

 

Vorrei sentirmi bella               ( ricerca introspettiva

Bella, per un giorno!               ( che vorrebbe annullare

Mi accarezzerei,                     ( il vissuto reale,

specchiandomi                       (tentando di addolcire

negli occhi…                           (le rimembranze non certo felici)

 

 

In quel giorno mi darei             (  Utopico progetto dell’Autrice

così tanto amore                      ( carente di vero affetto

Tutto quello che                       (che si esprime contro la vita

non mi ha                                 (Cioè un destino avverso.

mai dato lei…                            ( Il fato per intenderci-)

 

 

Ché stata così avara                 (l’esistenza con gli ostacoli

a far sì che                                ( che si sono presentati

subito imparassi                        ( la repentina responsabilità

a volteggiar sui sassi                 ( e gli inciampi

guerriera nella vita                     ( il coraggio di continuare

sempre pronta                           ( senza mai arrendersi

a battagliare                               (pure se indifesi,

senza armi                                 ( con le sole proprie forze

nella mano                                  ( senza recare alcun danno

per non far                                  ( a nessuno

male alla gente

Con lo scudo                                ( la forza della poesia

Solamente                                    ( che riesce a migliorare

proteggevo                                   ( uno stato di depressione

la mia mente                                 (Si fa strada un’insolita

Nell’animo                                     ( innocenza( candore)

un pudore

così simile

a candore

Sempre pronta                               ( involontaria accettazione

ad imparare                                   ( degli eventi,pur mantenendo

nella strada                                    ( la cognizione della realtà

volli andare                                    ( Viaggio introspettivo

Camminando                                 ( dell’anima,la cui meta

per il mondo                                   ( riporta al punto iniziale

mi accorsi

ch’era tondo                                    ( l’ostilità diventa partecipazione

Tenendolo                                       ( accompagnata

per mano                                         ( con gentilezza

ne ho fatto

il mio bonbon                                   ( in una dolcezza infinita

Ed ogni tanto

Ne assaggio

ancora un pò

Son sincera                                       ( trionfa un po’ la vanità,

ve lo dico                                           (con un’accennata femminilità

mi sento bella                                    ( da belle epoque

bella veramente. ..                             ( però in un breve 

Fosse solo ,                                        ( e utopico sogno,che forse

per un giorno solamente!                   ( mai si avvererà )

 

 

 

 

 

 

   Leggiamone insieme un’altra e vediamo cosa ci propone questa volta, Patrizia Romani da Roma:

   

     Certo dare una equa e sommaria interpretazione ad una lirica di questo genere,non e’ relativamente facile,in quanto i versi da uno stato apertamente dichiarato,invece alludono ad un carente contesto vitale,nel quale l’emarginazione e’ fiorente anche se costruttivamente d’impatto. Resta solo il fatto, che dopo tante peripezie, si nota nel finale l’addolcimento poetico della speranza, con quel positivismo dal tipico effetto Montaliano –

 

 

 

     Stringimi                                                         

 

 

Stringimi…

stringimi  forte

si è alzato il vento

Profumo di gelsomini

nelle narici…

nella pelle

Respiro…

respiro forte

vorrei raggiungerti

in trasparenza. ..

essere un sogno

nella tua mano

non un tarlo

nella tua mente

Stringimi. ..

stringimi forte

si è alzato il vento

 

 

 

 

 

 

 

Ho affidato

al vento

 

 

Ho affidato

al vento

il mio pensiero…

Per raggiungere

il tepor della tua mano

Assaggiare il tuo sorriso

Entrare nel tuo sguardo

Sorvolare la tua pelle in

un enfasi garbata penetrarti

fino in fondo con dolcezza

smisurata

arrivando finalmente

a toccare la tua mente.

 

 

Ambedue le liriche vanno a dilettarsi nella sfera di un sano romanticismo e qui dobbiamo aprire una parentesi,per capire a fondo lo stato d’animo della nostra Autrice. Notate cari amici,il verso finale della prima poesia,il quale viene enunciato così:” Stringimi… stringimi forte, si è alzato il vento”- Se ci fate caso,lo stesso soggetto,cioè il vento,viene ripreso nella lirica successiva, per cui, siamo propensi ad ammettere, che la seconda poesia, sia la parte continua della prima. Addirittura l’Autrice, ci fa rivivere un amore d’altri tempi, magari con uno stile Shakespiriano. Infatti la nostra Poetessa,affida  il suo pensiero al vento, con la speranza che la potente forza eolica, porti un messaggio d’amore, all’uomo amato, iniziando dal:” Tepor della tua mano”,per poi includere l’anima vera e propria, attraverso il sorriso,lo sguardo,la pelle e quindi far breccia nella mente del destinatario .In “ Stringimi “ invece,l’impatto emotivo, cioè il pathos,essendo fluente, viene distribuito con una fine eleganza poetica, associando il sentimento, agli effetti naturali come il vento con nell’aria il profumo dei gelsomini. Nell’undicesima riga Patrizia,vorrebbe essere un sogno,tramutare la sua anima in un disegno surreale e sinceramente questo suo progetto, ha fatto presa anche su di noi,che leggendo le sue poesie, siamo rimasti coinvolti in un sogno,un sogno che mai si spegnerà ,perché  fino a quando esisterà la Creatura umana, avremo sempre bisogno d’amore. Grazie per avermi letto: Pasquale Solano

 

Presentare una Poetessa, del calibro di Dora Addeo, con la genuinità semplice e persuasiva dei suoi versi, non e’ una cosa facile, in quanto, ci troviamo di fronte ad una monumentale forma di romanticismo poetico- letterario, che da una realtà fondata su semplici verità filosofiche, di normale quotidianità, prosegue il suo percorso platonico,con una maestria indiscutibilmente fine quanto aggraziato, che mette a fuoco i sentimenti,anche quelli più reconditi dell’anima- Le sue poesie, assimilano un’universo, dove l’amore regna sovrano, in un contesto informale in cui  ogni dubbio, viene eclissato o meglio ancora in parte annullato, con una retorica convenzionale, che va ad associarsi alle grandi Penne del Romanticismo letterario italiano-

L’” Addeo ” riesce a mettere a nudo la sua anima, in cui albergano emozioni continue, che una volta  tras-critte nella più assoluta semplicità, fanno immedesimare il Lettore nel suo meraviglioso disegno poetico, rendendolo partecipe e nella maggior parte dei casi, assoluto Protagonista-Leggendo le sue liriche, saremo trasportati in un mondo surreale, dai risvolti metafisici ed accompagnati gradatamente in un  fantastico uni-

verso, dove la magia delle parole, è  in grado di produrre melodici effetti, in una concatenazione dai risvolti umanistici- A mio avviso, questo genere poetico, è in grado di offrire con persuasione, un’allegorica terapia, in quanto saremo trasportati, oltre la dinamica del tempo e dello spazio: Con una straordinaria capacità interpretativa, riesce a far riaffiorare, le rimembranze, quelle celate nei remoti meandri dell’anima,che hanno inciso nel nostro passato e nel nostro percorso biologico, poiché abbiamo tutti, dei ricordi-Quindi la sua lirica a questo punto, assume il valore e l’importanza di un invito,che ci colloca nel nostro Ego soggettivo,facendo-

ci rivivere le emozioni del nostro passato, esattamente come lei propone nei suoi versi- Intanto il desiderio d’amore, galoppa veloce nella sua folle corsa, per assimilare in proposte intervallate i sentimenti,nonché una pronunciata partecipazione-

Per far comprendere meglio, l’estro letterario della Poetessa Dora Addeo da Sala Consilina (Sa), dobbiamo fare un salto indietro nel tempo e rivedere la corrente letteraria del Romanticismo, specialmente quello italia-

no tra il 17° e il 18° secolo e soprattutto capire a fondo, cos’e’ il romanticismo- Dobbiamo però, conoscere prima l’Autrice di cui parliamo, attraverso una sua sintetica biografia-

Dora Addeo, nasce nel 1964  a Sala Consilina , in provincia di Salerno. E’ felicemente sposata ed e’ madre di 2 figli- Insegna lingua spagnola in un istituto tecnico di Viterbo, città nella quale risiede- Da sempre ha sentito la necessità di scrivere, attività che ha felicemente iniziata con la poesia nel 2013- Le sue liriche sono state ampiamente considerate e valutate alla grande, per essere poi inserite, in prestigiose antologie ed in concorsi, dove si e’ aggiudicata quasi sempre, delle ottime posizioni : “Voci dell’anima”, la sua prima raccolta poetica, e’ stata pubblicata nel 2016-Naturalmente il suo talento letterario,comprende inoltre aforismi, rac-

conti,nonché  preghiere e proprio una di queste, è stata selezionata dalle Autorità religiose,per essere stam-pata sul retro-immagine di un Santino, cioè  S. Ilario e San Valentino, Compatroni assieme a Santa Rosa della città  di Viterbo –

Il Termine Romanticismo, nacque verso la fine del 18° secolo in Germania ed infatti Romantik, e’ un termine coniato da Friedrich Schlegel, traducibile in italiano con Romanzesco, cioè nel senso di fantastico,non reale- Questo nuovo genere letterario si diffuse rapidamente in Europa, specialmente in Francia, Austria ed Inghil-terra – Sebbene in altri stati europei, il romanticismo venne accettato,per rimpiazzare l’Illuminismo ed il clas-sicismo, in Italia le cose andarono diversamente, in quanto questo genere letterario,iniziò  il suo corso verso il 1816- Il più grande Esponente del Romanticismo italiano, è senza dubbio, Alessandro Manzoni, per quanto riguarda il Vero Romanzo storico, narrato nel suo  libro:” I Promessi Sposi”- Per quanto concerne invece la poesia,venne riconosciuto il talento letterario di Giacomo Leopardi: In realtà il Romanticismo non e’ altro che la risposta della Borghesia, al Potere,che aveva esercitato da sempre una certa pressione sul Popolo. Tutto sommato, si senti l’esigenza di creare una nuova forma di pensiero, che avrebbe livellato, alcune discipline dell’arte, come la letteratura, la pittura, la musica ed altro, in contrapposizione alla rivoluzione francese,che devastò  alla grande la collaudata filosofia europea, specialmente quella inglese e tedesca -Infatti il motto della Rivo-luzione francese: Libertà. Fraternità ed  uguaglianza, si diffuse rapidamente nel vecchio Continen-

te e le classi più povere, aderirono e fecero propria, questa novità, accettandola come esempio da seguire- Dopo il Congresso di Vienna, che stabilì il ripristino della precedente situazione politica,antecedente all’era napoleonica, che in tutta Europa ,aveva proclamato il senso di indipendenza e di libertà, le classi più povere, cioè quelle meno agiate, vollero degli Statuti, che avrebbero garantito il senso della  libertà e dell’indipendenza. La conseguenza del Congresso di Vienna infine, non fece altro che alimentare moti e malcontenti, prendendo appunto esempio dalla Rivoluzione Francese- Fu proprio il poeta Ugo Foscolo, in Italia, che pur accettando la forma classica, ampliò il concetto poetico del Romanticismo con le sue regole, prendendo in esame varie tematiche, fino ad allora poco considerate – L’intervento del Manzoni poi, produs- se degli effetti grandiosi con la sua prima edizione dei  Promessi Sposi,” Fermo e Lucia”-Gli Illuministi, con-sideravano il medio evo un periodo buio, fondato sull’ignoranza e la superstizione, mentre i Romantici prese- ro più in netta considerazione, questo periodo della storia, sostenendo invece, che erano state poste le basi, per una società moderna, che esaltava di conseguenza il nostro Continente,con la sua nuova cultura -Nel romanticismo ogni Autore,può esprimere la sua passione, il sentimento, liberando la  propria fantasia,anche oltre l’umano raziocinio- L’universo interiore di ogni Poeta, prendeva così, una nuova visione della letteratura dissociandosi con una forma di totale libertà, dai parametri imposti e dagli schemi tradizionali, concernenti la lirica, che ormai non dipendeva più da uno sviluppo letterario Greco o latino,come esigeva la logica del tem-

  1. Ogni Autore, è un libero pensatore ed esprime la propria idea, farcita da ansie,umori momentanei inquie-tudine,amore e amicizia, associando i suoi versi, agli effetti fisici naturali, come alberi,laghi,ruscelli,albe, tramonti, sogni, sera ed altro ancora- Il tutto viene amalgamato in funzione di una lirica, che tende a inoltrare un messaggio al lettore, che partecipa così attivamente alla melodia poetica o musicalità, proposta dai versi dell’autore- E’ chiaro che con l’avvento del Romanticismo, i grandi Intellettuali, si sentirono coinvolti e confer-marono la loro adesione e simpatia, al neo movimento, che pian piano prendeva radice in ogni Stato- Ho voluto cari amici, parlare del romanticismo,in quanto, le poesie di Dora Addeo, che leggeremo in questo prezioso volume, sono pregne di una sistematica retorica costruttiva,in cui il sentimento umano, spazia tra gli apici profondi della corrente poetica letteraria, sopra citata-

Le proposte poetiche dell’Addeo, da un’analisi introspettiva soggettiva o individuale, alla fine tendono ad universalizzare la condizione umana, rispecchiando spesso uno spirito d’inquietudine, che poi viene incana-lato in un positivismo armonioso e gentile, dove la libertà della fantasia, diventa la reale protagonista-

Gli scritti, ricchi di passionalità, a volte superano la barriera del raziocinio, per poi planarsi dolcemente nell’universo dell’anima, profumandolo di immediate sensazioni- Il cuore della Poetessa vaga, alla ricerca,di antiche rimembranze, esattamente come faceva il Leopardi, per riproporle al presente, non modificando però il contenuto, quindi rivivendo il medesimo ricordo. Nelle poesie della nostra Autrice, avviene come una rivalutazione romantica-letteraria, che si distanzia dal periodo illuminista, per essere conclamata, in un euforeggiante  quanto spettacolare romanticismo, fuso tra Passione e sentimento, dove la fantasia, riesce a far vibrare le corde dell’anima- Lo stile e’ unico, non dissociato ,dove le carenze biologiche, spesso introduttive delle sue poesie, vanno a confluire in uno stile libero, che insegue un’ agognato ed utopico sogno, al confine del surreale,vestendosi di una conclamata positività, proprio nella stessa maniera, con la quale, si esprimeva il Montale- Sovente qualche suo versetto, ci riporta per associazione di idee, ad una tarda visione ottocentesca, dove i Poeti, riuscivano come solo lei sa fare, ad immortalare versi,che poi sono passati alla storia della letteratura. Converrete certamente con il Sottoscritto  cari amici lettori, che dopo avere letto le sue poesie, le stesse, non sono altro che la fotocopia dei suoi sentimenti e siccome anche noi siamo dotati di una fine sensibilità, avremo l’impressione di essere parte attiva e sublime  delle sue liriche-Consiglio doverosamente l’acquisto di questo libro, non solo per noi, ma anche per fare un regalo, ad una persona a cui vogliamo bene ricordandoci soprattutto di una cosa:” La poesia e’ cibo per l’anima, un alimen-to spirituale,che potrebbe rendere meraviglioso, il nostro inquieto mondo ”- Leggendo le poesie dell’Addeo, saremo trasportati in un’altra dimensione, vaganti con uno spirito libero e sicuramente allontaneremo i problemi quotidiani, scaricando di conseguenza, quel soffocante stress, che avvilisce la nostra esistenza. Sarà una terapia, all’insegna della grazia, la cui poesia, sarà in grado di addolcire le nostre anime- Grazie per avermi letto: Pasquale Solano-

      

 

Sandra Papaserio da Catania

Quando  qualche tempo fa, ho letto le poesie di Sandra Papaserio da Catania ,  ho capito subito, che era una” Penna”, diversa dalla comune retorica, nell’esprimere un suo romanticismo particolare. Come ogni poeta rende immortali le sue emozioni sulla carta, anche Sandra non si discosta da questo procedimento, però aggraziando la forma ed avendo cura, di abbellire i suoi versi, con degli aggettivi,che intensificano la totale bellezza dei suoi scritti. Le liriche, appaiono con una maestosità aperta dell’anima, che seguono in chiave moderna, la traccia dei grandi ed illustri Autori del passato. La nostra Autrice mette a nudo l’anima, esprimendosi con uno stile diverso, per cui le sue liriche, possono essere lette e rilette all’infinito, senza  far mai stancare il lettore, cosa che magari, con altri Autori non accade. Sono stato proprio io a spronarla, consigliandole la pubblicazione di questa silloge, solo che per poesie cosi emotivamente coinvolgenti, non mi sarei mai accontentato di una semplice  Casa Editrice o la prima tipografia dietro l’angolo. Volevo il massimo con una pubblicazione seria, creata da Gente Professionalmente preparata. Non potevo che affidarmi all’esperienza pluri-ventennale  della  “Anna Maria Gentile Edizioni”,conosciuta ed apprezzata su tutto il territorio nazionale,anche perché  vanta attraverso la rivista” Euroarte ”ed altre pubblicazioni una consolidata, quanto apprezzata professionalità. Quando Sandra al telefono mi comunicò che avrebbe accettato il mio invito, le promisi di agevolarla, creando l’impaginazione al libro, la prefazione e la copertina. Non nego che abbiamo avuto i nostri contrattempi e sono sorti dei vari problemi, però alla fine ce l’abbiamo fatta ed il libro, ormai, si trova alla fase finale,con la stampa. Per Sandra, sarà un sogno che si realizza e questa silloge, rappresenta  la sua prossima creatura quella creatura a cui ha saputo offrire un’ insolito  profumo letterario. Sono fiero come Critico, di avere presentata un’opera così bella e di essere andato finalmente  incontro, alle esigenze dei Lettori, i quali da sempre, vanno alla ricerca, di qualcosa di nuovo, di innovativo, perché , anche se stiamo vivendo un momento critico, nessuno mai ci impedirà di entrare, nella libertà di  un sogno…..Un sogno che si intitola:” Il Respiro dell’anima”-, perché  anche l’anima, ha bisogno di  cibo spirituale,che può provenire  dalla melodia della  poesia;  grazie per avermi letto: Pasquale Solano

PS- vi invito ,amici  carissimi , alla lettura della mia prefazione:

 

Presentare un’Autrice dello spessore di Sandra Papaserio,non e’ un progetto relativamente facile,in quanto questa Poetessa, a detta degli Esperti, sviluppa con la poesia, un’ampia tematica, prendendo in considerazione molti soggetti. Certamente tra questi, prevale la lirica dedicata all’amore, che lei espone con toni di romanticismo, perfettamente adatto ed in parallelo, ad un evidente stile platonico, che va ad associarsi simultaneamente, in un contesto dai risvolti panteistici, dove include,gli elementi della natura,con tutta la loro forza rigeneratrice. La nostra Autrice, sa tradurre gli equilibri dell’anima, cioè i sentimenti,che riaffiorando ,si vestono di poesia e delizia, per tramutarsi nelle affinità di sensibili versi. Praticamente la Papaserio, trasferisce con grande abilità di scrittrice le sue emozioni, i per renderle eterne sulla carta ,proprio come in un flash fotografico da immortalare. I suoi tramonti, le albe descritte, la bellezza del creato, vengono tramutate da semplice paesaggistica, in emozioni, in cui l’amore,diventa assoluto protagonista, farcito da soavi, quanto profondi versi. Il Lettore  sarà magnetizzato dalla forma letteraria espressa e senza rendersene conto, vivrà un arcobaleno di magiche tenerezze poetiche ,proiettate in una profondità  universale, dove la cetra dell’anima, viene sostituita dalle vibranti sensazioni proposte, sensazioni che s’inoltrano in un fantastico e surreale viaggio nell’universo, fino a toccare quasi con un sano surrealismo, l’utopica soglia del divino.,Proprio in questo ambito, si notano spesso dei ritorni alla realtà, alla normale ed andante quotidianità, ripresa con eloquente maestria poetica letteraria, proveniente quasi, da mondi lontani, per poi inabissarsi nella lirica vera e propria,con il suo romantico e consistente profumo letterario. A questo punto, mi sembra logico, di conoscerla meglio,in modo cari Lettori, che anche voi,possiate apprezzare la sua vena poetica:

Sandra Papaserio, nasce a Catania il 10 maggio del 1968 e già dall’infanzia viene notata per la sua ottima indole,nel campo della recitazione. Il mondo degli adulti, l’apprezza maggiormente, collocandola come fosse una bambina prodigio. Se avesse opinato per questa scelta nell’età adulta, oggi avremmo certamente una grande attrice di teatro,ma così non e’ stato. Inutile dire, che sentiva già allora la sua anima,in perfetta simbiosi con la poesia, che pare sia diventata, una delle sue ragioni di vita- Come sopra menzionato,il suo universo di donna e Poetessa, affronta differenti tematiche nello scrivere,collocandola in un talento poliglotta, che spesso supera la barriera dell’umano raziocinio. Frequenta la scuola dell’obbligo e successivamente dei corsi specifici,di marketing ed informatica- Per un breve periodo,lavora come rappresentante anche se il ritorno allo scrivere poesie, e’ sempre più pressante ed esigente. Da qui la sua decisione,di confrontarsi poeticamente con il mondo anche se ormai la notorietà e’ alla porte, in quanto viene pubblicata la sua prima fatica letteraria,ossia una silloge poetica, che viene prettamente apprezzata, specialmente da quelle anime sensibili, in sintonia con il suo inconfondibile modo di scrivere- Proprio questo suo primo libro, dal titolo:” La voce del cuore”,edito in Italia dalla Casa editrice Albatros, ottiene  simultaneamente, un successo immediato ed insperato- Attualmente ha creata un’attività tutta sua, cioè  realizza poesie, su pergamene personalizzate- Naturalmente i premi ed i riconoscimenti, non sono venuti a mancarle e di seguito,ne elenchiamo qualcuno tra i più importanti:

Nel 2012 All'”Accademia internazionale il Convivio”, e’ finalista, con segnalazione di merito,al premio ” Pensieri in versi, per il libro:” La voce del cuore”-

Sempre nello stesso anno, consegue un altro meritato riconoscimento,al Premio Internazionale Letterario,Città di Cattolica, per la categoria “Speciale Emotion”, dove le viene assegnata una prestigiosa targa-

Nel 2013 invece,partecipa al ” Premio Letterario Europeo ” Massa,Città fiabesca, di marmo e mare, dove le viene consegnato un diploma ed anche una medaglia,con la seguente motivazione:” Come Autrice Commendevole”-

Nel 2014 all’Accademia Internazionale il Convivio, ottiene un Riconoscimento di Merito, per la sezione ” Poesia inedita”-

Nel 2016 finalmente,si realizza uno dei suoi sogni:”Al ” Club della Poesia” di Cosenza, con me presente, le e’ stato rilasciato un’importante diploma dall’Associazione, firmato dal Sottoscritto e dal Presidente di questa Associazione poetica,Socio-culturale, Il Signor Andrea Fabiani. Tre delle sue poesie ,sono state lette in sala,con un sottofondo musicale ed al termine,l’ambiente, e’ esploso in un lungo applauso,che ha consacrata,con un diploma, la Poesia di Sandra Papaserio : ” Il giardino incantato”, lirica vincente-

 

Di seguito,riportiamo i versi di questa bella poesia:

 

 

 

 

Il Giardino Incantato

 

Nel giardino incantato,

dove tu,mi hai cercato,

io,come un fiore avvizzito,

sfiorita dall’amarezza del tempo

lì,dove hai sentito

il grido, del mio silenzio,

tu, che hai attraversato

l’inferno delle mie paure,

per poter sfiorare il mio viso

sei dono e luce

nel mio profondo,

quell’oasi fiorita,

nel deserto della mia vita.

Gemiti di vento, son le tue parole,

che come un caldo sole

mi sussurravano nel cuore

e mutando il mio cielo,pieno di stelle,

mi facevi sentire

il canto più suadente della luna.

Ed ora che la gioia dei miei occhi,

grida il tuo nome,

hai invaso la mia anima

del tuo dolce respiro, amor mio,

ora, che hai aperto le porte

delle mie prigioni.

Hai donato ali nuove, al cuor mio

ali grandi, che giungono

all’immensità dell’amore

ed io in quel giardino,ormai fiorito,

come la rosa più odorosa,

che splendo per te-
Sandra Papaserio

 

Analisi  della poesia

 

Sulle vibranti quanto sognanti ali del romanticismo,La Poetessa Sandra Papaserio da Catania, tende a sviluppare un plausibile concetto d’amore, che va ad interpretare le delicate quanto sensibili sensazioni provenienti dall’anima. Il suo sogno poetico si libra in un fantastico giardino incantato, che in realtà e’ l’amore stesso, vissuto nella sua totale essenza platonica, dove fa capolino l’ombra. di rimembranze già vissute. l’Associazione che coinvolge il sentimento , agli effetti fisici reali, e’ senza ombra di dubbio accettabilissima ed infatti nell’esposizione troviamo i sostantivi: Giardino, fiore, viso, inferno, dono,luce, oasi deserto e molti altri ancora, nomi che vengono ed appositamente inseriti,doverosamente calibrati con una dinamica letteraria, che va ad alimentare in chiave moderna, un contesto riassuntivo, riferito ai grandi temi classici,con i loro rispettivi Autori. In realtà,la lirica e’ un viaggio introspettivo, che la nostra Autrice rivolge probabilmente ad un’ amore vissuto o più semplicemente, una sua particolare veduta di sognatrice, che si diletta, nei gentili e delicati interrogativi del suo inconscio di Autrice, ma pure di donna. Il sipario poetico, si chiude,con una bella rosa odorosa, almeno così si autodefinisce Sandra Papaserio, che tonifica con la sua presenza, un giardino fiorito, forse quel sottinteso giardino incantato, che ha saputo creare, col metodico sostegno, di questi avvincenti versi …. e noi da buoni Intenditori, siamo d’accordo con lei:  Pasquale Solano-

 

 

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