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Gianfranco Del Bove

Assegnato il Premio alle Eccellenze Artistiche

 

Francesco Testa

Premio Alle Eccellenze assegnato

 

Adriano Baldi

Biografia
Mi chiamo Adriano Baldi, nato a Pistoia nel lontano 1951. Ho conseguito una laurea presso l’Università degli Studi di Firenze con indirizzo in Scienze Umane. La mia vita è trascorsa dietro una cattedra, dato che ho insegnato per tanti, troppi anni al Liceo Niccolò Forteguerri di Pistoia, insegnando Filosofia e Psicologia. La pittura è sempre stata dentro di me, pur non avendo mai avuto la possibilità di esercitarla.
Da due anni, essendo venuto in pensione, ho messo in atto quella che sarebbe stata la mia passione. Sono autodidatta; cerco di dipingere quello che sento dentro di me, attraverso il colore che spesso rende vitale la materia, altra compagna di viaggio, dove l’emozioni, le percezioni rendono significativo il tratto cromatico.
Nell’ultimo anno ho partecipato a:
1)Gennaio 2018 – Finalista alla Biennale d’Arte di Pistoia, patrocinata dal Comune di Pistoia
2)Maggio 2018 – Finalista alla rassegna d’Arte – concorso La Quadrata, presso la galleria
d’Arte Il Melograno, Livorno
3)Giugno 2018 – Serate d’Autore, mostra collettiva alla Galleria d’Arte Il Melograno, Livorno
4)Ottobre 2018 – Finalista con segnalazione al Premio Claudio Cavallini “Kevo”, con mostra collettiva presso Villa Pecori – Giraldi di Borgo San Lorenzo – Firenze.
5)Dicembre 2018 – Mostra Collettiva “Il Natale 2018” presso la galleria Il Melograno diLivorno.
6)Aprile 2019 – Mostra collettiva “Pasqua” presso la galleria Il Melograno di Livorno.
Pistoia 7 maggio 2019 .

assegnato all'artista

 

Gianluca Muscedere

                                 IO GIANLUCA …

 
Il mio nome e’ Gianluca. Sono nato a Roma il 07 Ottobre 1970. Segno zodiacale Bilancia. Segni particolari… Bilancia !!! Non credo molto nell’astrologia intesa come oroscopo giornaliero. Mi rimane difficile pensare che tutti i nati in un dato giorno, dello stesso segno, avranno la stessa giornata. Sia in un verso, che puo’ essere positivo. Sia nell’altro, che puo’ essere negativo…

Al contrario credo molto nella descrizione del segno, nelle sue caratteristiche. Nel mio caso, appunto la Bilancia, a coscenza la prendo “para para”… Ovviamente non staro’ qui a descrivere il segno, ma posso dire che sono un tipo tranquillo, socievole e compagnone. O perlomeno ci provo…

Non tutti i giorni sono uguali…  Quello che puo’ sembrare un “pregio” alla lunga puo’ diventare un “difetto” e viceversa… Gli aggettivi di cui sopra mi sono stati “riscontrati” anche da chi mi vive ogni giorno. Ci sarebbe da dire, ci sarebbe da scrivere ma il tempo… Parlando di interessi e passioni, amo la fotografia, adoro viaggiare e da sempre ma mai come adesso… amo scrivere…

In ultimo ma non ultimo credo di essere un “anima solitaria”. M piace stare in compagnia ma amo stare anche da solo

E poi ci sono quegli spazi…

DEDICA A MAMMA PER QUELLO CHE DOVEVA ESSERE IL SUO 65'ESIMO COMPLEANNO .

Mamma, oggi 30 marzo 2015, sarebbe stato il tuo compleanno. Avresti compiuto 65 anni, ma un destino avverso…
Il giorno del tuo compleanno, m piaceva sorprenderti, sempre e comunque … Io continuerò a farlo, sempre e comunque !!
Gli AUGURI te li faccio lo stesso … nella speranza che t possano arrivare, ovunque tu sia…
Sai, m piace pensare che tu’, in questo momento, sei vicino a me, magari accanto a me e che stai leggendo, stai leggendo quello che scrivo…
E magari lo stai leggendo, lo stai leggendo, proprio per mezzo degli occhi miei… M MANCHI TANTO MAMMA !!! r.i.p. ❤
 
MAGGIO … MESE “ANCHE” DELLE ROSE … 
 
Maggio mese delle tante “cose”, ma soprattutto maggio … mese delle rose 

Soprattutto per chi ne é amante ma soprattutto per chi è “amante” …

Amante della bellezza, amante dei profumi
amante dei colori . Amante dell’eleganza …
Quell’eleganza che ne fanno il fiore … il “fiore per eccellenza” …

Ma soprattutto … amante della vita …
La rosa… come metafora di vita …

Se penso e ripenso che “NN c’è rosa senza spina” … “se tanto me da’ tanto non me serve solo pe’ fa’ na’ rima”…

Quel dire e non dire sempre appropriato
per ogni colore un signigicato
Un significato dai tanti sognificati … significati che solo su te vanno interpretati

Rose rosse come l’Amore , rose Arancio come fascino e bellezza
Rosa bianca come innocenza e purezza , rosa blu’ come mistero e saggezza.
Rosa rosa come l’Amicizia !!!

Ci sarebbe da scrivere … ci sarebbe da dire …
Ma tu veramente sei tutto un dire ..

Io mi fermo qui e penso, ma solo penso di averti detto tutto e di averti reso onore. Resto sempre del pensiero che tu sei il fiore …

Avrai capito che sono uno dei tuoi tanti … “ne è amante” perché  non è facile rimanerti indifferente
E ritorno alla tua bellezza e alla tua eleganza
per dirti ancora che sei il fiore … il “fiore per eccellenza” !!! ❤🌹
 
 
IL DONO DELLA VITA


 … Sempre più spesso sento parlare di dono della vita . La vita è un dono !!

E per carità “io n’ so’ “nessuno” pe’ mette in dubbio st’ affermazione”…

Però “so’ qualcuno che ogni tanto se ferma e se fa’ qualche domanda e pure na’ riflessione”

Dal momento che si viene al mondo, dal momento che ci viene fatto questo dono, non avremmo oltre al “dovere” anche il “diritto” di viverla in egual modo ?

“Perché me domando, perché non è uguale per tutti” ? Perché …

Lo so’ che può sembrare una “provocazione” e forse lo è …Lo so’ che è una di quelle domande dove forse non avremo mai risposta o meglio, dovremmo cercarla da noi …

Buoni e cattivi, belli e brutti, ricchi e poveri, sani e malati e mi fermo qua.
Perché tanta disparità ? Eppure siamo nati tutti sotto lo stesso cielo … Siamo nati tutti dallo “stesso” Dio …

Forse la risposta è più semplice della domanda stessa. Il dono è stato fatto all’uomo, all’essere umano …ma forse l’uomo, l’essere umano non lo ha ancora capito … ❤

 

Edoardo Santi

La bambina con la bicicletta
 
Il sole tramontava, rosso come
il sangue versato, e i monti gelavano
nella notte, dietro le verdi valli dove
scorre il vento, oltre il crinale c’è del fumo,
che impallidisce il cielo,
parlavano di odio, di amore maledetto
e frustrato,
parlavano di bambini in festa e voci
squillanti, ma non dicevano che nessuno rideva,
che nessuno festeggiava più,
che nessuno si guardava più dalle strade, o dai
vicoli chiusi, dicevano di non aver paura, di
continuare a guardare in alto, e vedere che tutti ci acclamavano,
che la gente ci guardava dai balconi,
urlando e invocando i nostri nomi,
con la paura negli occhi, e i brividi sulla pelle,
di guardare il mare laggiù,
ma senza paura di morire, o
di annegare, o di nuotare troppo a largo
e di non ritornare più sulla spiaggia,
con le mani che tremano, o le gambe
che non reggono il mio peso,
 
le mani ancora tremano, al
contatto con la sua pelle, e
gli occhi vacillano, nel guardare
il suo viso all’ombra del pino,
ma nulla ci farà dimenticare di guardarci
ancora negli occhi, come quando eravamo bambini,
o di tenerci ancora per mano,
o che il cielo diventi ancora rosso,
fredda è la tenda che copre i suoi occhi,
senza vedere le colline che bruciano al di là del suo sguardo,
e la desolazione nel cuore arido di spine,
oltre il vento, si vede il fumo che
brucia la tenda, ma oltre quella
una bambina sul viale con la sua bicicletta
aspetta sua madre, che probabilmente
andrà oltre quella collina, e vedrà il fumo
coprirle la vista.
 
Non abbiamo paura di combattere la guerra!
Né madri, né figli, né padri,
ma per la paura ci tremano ancora le mani,
e da tempo non sorridiamo.
Visione onirica

Quando la Morte ha rubato il tuo sorriso,

e si è vestita della tua pelle, con i tuoi occhi mi ha guardato, e

che ti ha strappato la voce che si confondeva

con la pioggia di quella notte,

una pioggia che non fa rumore,

mentre io mi nascondo dietro questa siepe,

dove il freddo fa sempre più

rumore nelle ossa,

mentre il vento ancora urla

tra le mie costole,

mi ghiaccia i polmoni,

non mi sono mai nascosto lì dietro,

ma ora farò un’eccezione, per non

farmi vedere dai tuoi occhi, che sembrano

le cavità di una grotta,

il freddo si sente fin da qua, o

per far sì che la tua voce non si confonda

tra le foglie, e

m’accorgo che il vento non è un semplice

effetto naturale, ma frutto

di quelle profonde e nere cavità, e

anche se cambiassi prospettiva di sicuro

non sposteresti più il vento con la tua voce, o

non cambieresti ogni singolo ordine naturale, e

non faresti a meno di scomparire.

 

Quando la Morte venne e azzerò i rumori,

sottraendo quello che avevi di più prezioso nei tuoi occhi;

muto diventa lo stagno con le sue acque,

muto diventa il mondo con i suoi conflitti,

muta la mia lingua che si muove,

muto sarà il cielo e i suoi bagliori.

 

Un bellissimo mondo
 
Sarebbe un bellissimo mondo, con i
tuoi occhi che lo guardano, o sarebbe un
bellissimo mondo con la tua storia raccontata su un diario,
ma non cambiamo mai il nostro sguardo, di odio
e rancore,
sarebbe un bellissimo mondo senza
la tua lacrima che lo bagna, anzi meraviglioso,
non morire bambino, non morire!
Sarebbe un bellissimo mondo se solo fosse vero,
e se non fosse tutto un gioco, e se tu sapessi volare
su questa terra schiveresti quella pallottola,
non ti faresti più male, e ritorneresti da tuo padre,
ogni giorno, ogni maledetto singolo giorno,
ma non è tutto perduto, non ti hanno tolto tutto,
puoi ancora danzare tra le farfalle, come hai fatto tante volte,
e girare, girare, fino a cadere,
cogli ancora quel fiore, e che non sia troppo gelato,
di notte si raffredda,
raccogli le tue cose, e fuggi,
ma non cadere.

Edoardo Santi è un giovane scrittore che si è appena laureato in Lettere Moderne all’Università della Tuscia di Viterbo. Attualmente sta conseguendo la specialistica in Filologia Moderna e ha pubblicato diverse raccolte poetiche, tra cui “L’amore in pochi versi” e “Il diario degli amori perduti” e diversi racconti in varie antologie, ricevendo vari riconoscimenti. Ha inoltre partecipato a numerosi concorsi, tra cui una Masterclass dove ha preso parte con una sua poesia. Questo è il suo primo romanzo, dove i temi affrontati hanno un forte legame con l’autore.

 

Loredana Giannuzzi

Premio città di New York 2019 e partecipazione alla Mostra "Monna Lisa"

 

Antonio Pedretti alla Galleria Contemporanea di Foggia

La CONTEMPORANEA GALLERIA D’ARTE di Giuseppe Benvenuto apre la mostra personale del maestro Antonio Pedretti Sabato 13 aprile alle ore 18.30 con la presenza del Maestro per la prima volta in provincia di Foggia.

Nella poetica di Pedretti centrale è il naturalismo, come dimostrano anche i lavori della serie che andrà in mostra a Foggia con circa venti opere uniche di dimensioni importanti. Un naturalismo però, espresso con un personale atteggiamento contemporaneo e informale. Ciascuna serie è costruita intorno all’esplodere o implodere di luce e suggestioni naturali. Alberi caduti o spezzati, edifici ancestrali che sembrano emergere dentro visioni apocalittiche. E su tutto, domina il bianco, che è bianco della neve ma anche della luce. Le opere più riuscite sono proprio quelle dove più è evidente questa “apertura” di luce, una sorta di visione onirica in cui il segno lascia completamente spazio al colore. I dipinti sono costruiti come stratificazioni: inserti di carta e spatolate si innalzano sopra colate di colore.

Antonio Pedretti è nato nel 1950 a Gavirate, in provincia di Varese. La sua formazione avviene alla scuola di pittura del Castello Sforzesco e poi all’Accademia di Brera. In gioventù ha esposto a Bruxelles con una presentazione di Renato Guttuso. Tra i critici che gli hanno dedicato testi introduttivi, Achille Bonito Oliva ed Enrico Crispolti.

Antonio Pedretti ha partecipato alla 54 Biennale d’Arte di Venezia. Invitato da Vittorio Sgarbi esponendo il suo lavoro all’interno del Padiglione Italia presso le Corderie dell’Arsenale di Venezia nella kermesse internazionale dal 4 giugno al 26 novembre

 

Ingresso libero – Orari: dal lunedì al sabato 10 – 13 / 17 – 20,30

 

“Monna Lisa” mostra d’arte contemporanea

E’ in preparazione la bellissima mostra di opere d’arte contemporanea “Monna Lisa” dedicata alla bellezza delle opere d’arte, viste in espressioni e tematiche diverse secondo la sensibilità e creatività di ogni singolo artista, ognuna di esse è un gioiello da ammirare. Presentiamo una selezione di maestri contemporanei attraverso il display presente in galleria che offre agli spettatori uno spettacolo unico nel suo genere di coinvolgimento emozionale. Al pubblico interessato saranno forniti su richiesta, i contatti dell’artista richiesto. La mostra potrà essere visionata anche sul web.

Direzione, dott.ssa Anna Maria Gentile

info: salastampa1@giallo.it

 

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