Categoria: varie2

Paola Ines Antonucci

Argentina di nascita. Italiana di adozione. Dal sentire cosmopolita. Da padre italiano, nonni paterni italiani. Madre argentina, bisnonni  materni spagnoli. Cittadina italiana, europea. Quanto cittadina argentina, sud americana. Cittadina del mondo. (18/04/1979) Paola Ines Antonucci, in arte Paola Insui. Residente in italia dal 1990. Diplomatasi ad indirizzo psico – pedagogico, nel 2005. Ha pubblicato: (2017) Apocrifo doppio cerchio, libro di narrativa poetico esistenziale, e (2018) Innamorarsi della vita è religione, opera di componimenti poetico letterari. Si dedica, alla scrittura, alla pittura, alla musica, e traduce testi italiano/spagnolo. spagnolo/italiano. Partecipa con interesse a concorsi artistico – culturali, esponendo i suoi dipinti, opere di arte su tela. Ha da sempre amato comunicare attraverso l’arte della scrittura e della pittura.

 

Alessandra Cirone

Alessandra Cirone,  abruzzese classe 1987 creativa poliedrica dalla nascita, la pittura è solo una delle tante sfaccettature.Ho frequentato un breve corso di pittura da bambina e mi sono letteralmente innamorata dell’odore dei Colori e delle possibilità infinite che offrono. Ho dipinto per un po’, poi ho smesso per inseguire la “concretezza”. Ci ho messo 10anni a capire di aver fatto un grosso errore. La vita è fatta di emozioni e quelle che provo davanti una tela bianca sono impagabili. Dipingo solo quando ne ho voglia, solo quando ho qualcosa che urla dentro per uscire ed io attraverso la pittura apro la porta e invito le mie emozioni ad uscire per colorare il mondo. Ho partecipato alla mostra internazionale di arte contemporanea “Tensioni estetiche e moti di spirito” che si è svolta presso ArteBorgo Gallery in Roma dal 4 al 16 Aprile 2018 con l’opera “Rinascita nel cosmo 2”.Ho partecipato alla mostra collettiva e premio d’arte internazionale “Il fascino dell’invisibile” che si è svolta presso la Sala Orsini di Palazzo Chigi a Formello (RM) dal 28 Giugno al 6 Luglio 2018 con l’opera “Lumen in Vobis”. L’evento è stato curato da Arte Borgo Gallery. Ho allestito ed organizzato una mostra personale dedicata alla collezione “Psiche” il 4 e il 5 Agosto 2018 presso le sale del municipio di Luco Dei Marsi (ex Angitia), ho esposto 18opere e 25fotografie.Ho partecipato alla mostra collettiva “Rapsodie Cromatiche” presso la galleria “Area Contesa” in Via Margutta a Roma con l’opera “Vanitas”, l’evento è stato curato da Pitturiamo.it Al momento sto partecipando alla Terza Biennale di Arte Contemporanea di Salerno con l’opera “God sew my heart”


I dipinti della collezione “Psiche” sono tutte opere che cercano di scavare nel profondo della psicologia comune un po’ a tutti gli individui, “psiche” significa “anima” in greco, l’anima è la nostra essenza ma spesso ce ne dimentichiamo generando conflitti interiori che si ripercuotono nel modo di provare ed esprimere emozioni e di conseguenza nel vissuto quotidiano. Le opere sono pure emozioni che sfuggono perfino all’autocensura che ognuno si impone. Sono emozioni tabù che gridano attraverso il loro tratto comune, il colore rosso. Il rosso per me è il colore dell intensità, attraverso il colore rosso tendo a creare un magnetismo armonico che spera catturare l’attenzione dello spettatore e renderlo parte dell’opera stessa.
 

Mario Pratesi

Mario Pratesi

“Marius”  nasce a Firenze il 26 luglio 1972, fin da bambino istruito all’arte e alle bellezze del mondo antico e moderno viaggia molto con i genitori e con gli amici  attraversando tutta Europa. Affascinato dalla storia resta incantato dalle meraviglie del mondo antico e dalle vicende del mondo moderno che ritrae nella sua opera. Nel 1999 inizia il suo personale percorso all’interno delle arti visive realizzando una serie di cortometraggi che hanno raggiunto il culmine nel 2012 con la realizzazione di un lungometraggio sulle atrocità della seconda guerra mondiale e riportando il vissuto della famiglia. Nel 2012 preso in mano il pennello inizia ad imprimere su tela e cartone con colori ad olio e matite il suo stato d’animo e il suo modo di essere, le sue gioie i suoi dolori le sue passioni.

Finalista al premio Argoo 2018

Finalista al premio Umbria Art 2018

Selezionato per mostre collettive su tutto il territorio nazionale. Autore del  video musicale Neanche un po’” del gruppo country folk  Zetaenne pubblicato sul canale musicale Vevo .Tutte le sue opere sono visibili sul portale dedicato ai pittori contemporaneiwww.pitturiamo.com

 

Eleonora Sgura

Biografia:

Sin da bambina sono stata attratta dal bello delle cose, e ben presto mi resi conto che i miei disegni esprimevano me stessa e mi divertiva farli. Questa sensazione non mi ha mai lasciata, ma scioccamente non ho voluto frequentare una scuola d’arte e nemmeno ho  investito il mio tempo in questo settore , riponendo in un cassetto albun e matite.Ora ho più tempo , mio figlio è grande e posso serenamente andare incontro a questa avventura imparando giorno per giorno.Al momento dipingo  utilizzando i pastelli soft e i miei soggetti preferiti sono tutto ciò che rappresenta la femminilità, la dolcezza degli angeli, i visi particolari: buffi, allegri ma a volta anche tristi, insomma volti che esprimano emozioni ed emozionino chi li guarda, amo realizzare anche dipinti di fiori, animali e paesaggi.Le mie dita lavorano sotto la magia del gesto e della polvere sottile del pastello ….e qualcosa succede e poco a poco il disegno prende vita .Disegnare mi da gioia.

 

Santo Lavorato

§ANTO LAVORATO

Sonlo Lovorolo dopo wer conseguilo gli studi ol Liceo Artistico e oll Ac- codemio Belle Arti di Nopoli, sezione pitturo, ollievo dei moeslri Broncoccioe De Stefono, lo suo formozione ortistico si sviluppo nell’ombienle porte-nopeo, dove conosce le opere dell’ortislo Perez e il suo interesse sisposlo onche per lo scu[turo, gio ompiomente sperimenloto, Docenledi “Discipline Pilloriche”insegno per onni con interesse e dedizione lo co-noscenzo e Io diffusione del segno come formo espresivo ol Liceo Arlislico di Cosenzo e Coslrovillori, Opero nel compo dello pilturo e dellosculturo dol l97l; ho poriecipoto o concorsi, rossegne nozionoli e inler-nozionoli, le sue opere si trovono preso collezioni prvote, istituzionisocioli, gollerie e musei, (‘Museum of the Royol Houseof Portugol” diVicenzo.) Colobrese di noscito e di odozione con lo coporbielò di rimonere nello suo terro per opprofondire e sviluppore il suo linguoggio ortistico in un ombienle meroviglioso, mo povero di culluro e dimezi,Dopo lo formozione dei primi onni di studi occodemici o Nopolij emerge un tenlotivo personole di ricerco e linguoggio figurole eslremomeniesinletico, dove lo figuro e un simbolomentole in un conlesto reole ospe-cifico, Negli onni Ottonlo poi obbondono onche lo primo esoltozionemelofisico-concetiuole di virtuosismo lecnico-pittorico di un porticoloreo lrvello inconscio dello moterio visMo, per onivore ollo semplicito del ge- slomonuole, Questo conflittuolito inleriore e queslo continuo frenelico ri-cerco ortistico personole, duroto decenni di volori e disvolori figurotivi e non; lo ho portoto o un linguoggio creotivo diverso, dove lo lineo e ilritmo piu del colore, sono uno volenzo costonte oi dMenire oggettvo dell’opero d’orte. Lo figuro e ormoi un ricordo lontono, di un posoloremoto, Noscono i ‘Ritmi del lempo.’ Le sue opere divenlono vibrozioni spontonee di Iinee, di segni, di groffiti, sono come impronte indelebili diuno presenzo evocotivo del lempo. ll ‘tempo’ gronde protogonislodello suo orte, che con il suo molo perpetuo dislrugge inesorobilmentelo slolo esistenziole dello moterio. Lo suo orte divento espressione indìviduole elementore e complesso, frulio di onni di ricerco visivo, che opportiene ol suo stile personole contemporoneo, che ho chiomoto ‘Li-neorismo lnformole,’ Tutto queslovuole esere lesposizione dì un percorso di lovoro meditolo e sofferto duroto onni e giunlo o un punto di onivo, dicredo e di convinzione formole. L’orte e sogno, è il pensiero che dMento segno, e lo risposto oll’inlenogotivo dello vilo,

Nelle mie opere. voglio soltolineare limportonzo e lo volorizzozionedello lineo. de/ segno. del gesto istintivo. ripelifwo. indefinÌto e spon/oneo;dove ques/e vibrozioni spon/onee di linee, di segni, dì groffiti. sonocome impronte indelebili di uno presenzo nel tempo;come eqpressvrtdindwiduole di un’orte confem@roneo frammenlorio e indefinibile.perche non ottribuibile o nessun movimenfo, quindi individuolistico.dove lulto è importonte. nienle è yoiore osso/uto, (S. Lovorolo)

 

Francesca Ghidini

Nata 03/05/1981 a Ostiglia, Francesca Ghidini ha vissuto a Magnacavallo (MN) e ora risiede a Nuvolato di Quistello. Autodidatta, cerca di esprimere concetti, sentimenti  e stati d’animo nel contesto pittorico.
Da sempre ha dimostrato passione verso il disegno e l’arte in genere.

Figlia di agricoltori, nelle sue opere racconta le sue emozioni e i suoi pensieri. Nei suoi quadri manifesta inoltre voglia di innovarsi e di far conoscere ciò che sente, sperimentando soggetti nuovi e metodi pittorici innovativi per una ricerca sempre più particolareggiata.

Con i colori gioca e mira a trasmettere un messaggio finale di speranza e di amore.

Ha partecipato a diverse manifestazioni e negli ultimi due anni ha ricevuto molti premi artistici.

 

09/01/17 è stata ospite nella trasmissione ‘’Poeti e Poesia’’ in onda su canale 897 di Sky.

Trofeo Artista dell’Anno 2017 – 24/06/17 conferito da Artexpò Gallery e dalla rivista Biancoscuro

Premio internazionale Arte Milano 25/07/18 conferito da Effetto Arte

Art Prize in French Riviera 2017 22/04/17 – conferito da Artexpò Gallery, Biancoscuro, MaXtin

Primo Premio Internazionale Arte Berlino 24/09/17- conferito da Effetto Arte

VENEZIA Art Expo Exibition of Nation 16/03-19/03/18
Ha partecipato ad ART FAIR 2017 presso Carrousel du Louvre 20/21/22-2017;

Videoproiezione di un opera presso ArtBOX POJECTS a NEW YORK 1.0  ;

rassegna d’arte r10 – presso Galleria spazio immagini di Cremona 29/10/2017

Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea 04/10-11/2017

Roma esposizione presso Galleria Spazio 40 ‘I love Italy’ progetto di mostra itinerante a cura di Francesca Callipari 28/04/18 -03/05/18-

TROFEO ARTISTA DELL’ANNO 2017 a Cesenatico 24/06/2017

ART PRIZE IN FRENCH RIVIERA 22/04/2017;

OSCAR PER LE ARTI VISIVE MonteCarlo 2017;

PREMIO INTERNAZIONALE Arte MILANO 25/07/17;TROFEO LEONE DEI DOGI a Venezia 22/07/17;

PREMIO INTERNAZIONALE BERLINO  24 SETTEMBRE 2017;

PREMIO PER LA CRITICA Novembre 2017;

premio Pitturiamo come Maestro d’Arte , novembre 2017

Premio Internazionale Paolo Levi, nelle stanze del Tiepolo  Novembre 2017;

PREMIO INTERNAZIONALE BRUNELLESCHI 19/01/18 FIRENZE;

Premio ‘’Golden Palm for the visual Arts’’ conferito a Nizza 28/04/18.

Artisti della Collezione Sgarbi , con certificate di archiviazione di due sue opere

Inserita nella Stampa dell’edizione di Arpinie Sevagian (CAC) Verità e Menzogna 1917-2017

Premio Ligures rassegna internazionale d’Arte premio speciale della Giuria 18-25 marzo 2018

 

città di Lerici 10-25 marzo 2018- Diploma d’onore a Palazzo Genovese 10/18 febbraio 2018 Expo internazionale della Pace

primo trofeo tavolozza d’argento

 

 

 

 

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’’ Quadri in libertà’’

 

Barbara Benvegnù premio Van Gogh

Barbara Benvegnù , premio Van Gogh 2018.

Mi chiamo Barbara Benvegnù (Babù) , vivo a Milano e sono nata per la prima volta il 1 Luglio del 1970. La mia giornata si divide tra  lavoro, casa e tre figli.Ho seguito gli studi di Comunicazione Visive (grafica pubblicitaria, fotografia e cinematografia), per poi lavorare tutt’ora in uffici grafici pubblicitari ed editoriali.
Il mio primo amore è stata la fotografia, ma l’ossessione di catturare immagini occupava tutta la mia giornata, facendomi vedere il mondo solo attraverso un obiettivo.Mi sono quindi buttata nell’editoria, quando ancora i testi di giornale si impaginavano con le «strisciate», per poi ritrovarmi art director in una agenzia di cartellonistica e di un giornale locale. Nel frattempo ho fatto famiglia e negli anni il ritmo sfrenato mi ha fatto dimenticare me stessa, le mie aspirazioni… ma il mio tumore mi ha portato a rivalutare tutto nella vita.Ho cominciato a dipingere per auto-analizzarmi, per liberarmi dei miei fantasmi…
e dipingo la sera, appena i miei figli vanno a dormire. Mi viene da dire che dipingo emozioni, innamorandomi tutte le volte delle tele che realizzo.Credo che le mie tele rispecchino la mia rinascita (7 ottobre 2013), e la libertà è il
mio urlo di speranza per chi non ce l’ha più, perché la paura rende prigionieri, a
prescindere da tutto…
Le mie tele sono spesso accompagnate dalle poesie di Carla Paola Arcaini (fb: dipinti di parole).

Il mio sogno? Esporre le mie tele all’Istituto dei Tumori di Milano per regalare un momento di sollievo a chi ne ha bisogno!

 

Franco Ferragatta

Ferragatta Franco nasce a Vercelli, il 13 agosto 1969, ove tuttora risiede, quando non è in giro per lavoro, attualmente lavora come consulente aziendale e formatore free lance.

La sua formazione è scientifica, pertanto artisticamente è a livello pittorico è completamente autodidatta. Il suo amore per l’arte, l’archeologia, il giornalismo e la musica nascono in periodi giovanili.È presidente di futur’arte, associazione di artisti, non solo pittori, da lui fondata e diretta, ben prima che iniziasse a prendere in mano i pennelli.

La passione per l’arte figurativa nasce al liceo scientifico, nelle ore di disegno ornato, per poi sopirsi fino all’11 agosto del 2016, quando uno dei soci di futur’arte gli dona suoi materiali in disuso per dipingere ( un vecchio cavalletto da tavolo, pennelli modello “ spelacchio “ ed alcuni tubetti di colore semifiniti o secchi ) ed inizia l’avventura, partendo da materiali in offerta al supermercato.La sua arte oscilla tra un naif moderno futurista, che trae ispirazione dai luoghi della memoria e dalle emozioni più intime, fino ad arrivare ad opere più informali.

tutte le sue opere sono permeate da uno stile teso alla sperimentazione, libero da ogni pastoia formale e prospettica, che segue gli incontrollabili impulsi del profondo dell’animo.

Partecipazioni:

“ Il Natale dai mille colori “, collettiva presso Bar Ristorante Bistrot dal 8 dicembre al 6 gennaio – vercelli

Galleria permanente collettiva a rotazione presso Bar Bistrot dal 15 gennaio 2017 ad oggi

“ arte ed emozioni “ collettiva presso seminario arcivescovile – sala san carlo borromeo ( struttura dell’architetto juvarra ) – maggio giugno 2017 –vercelli ( vc )

“ arte ed impegno civile “ anpi di crescentino presso treatro cinico angelini – colletiva di pittori – in ricordo dell’eccidio dei 9 martiri dell’8 settembre 1944 – crescentino ( vc )

“ caleidoscopio di emozioni “collettiva presso seminario arcivescovile – sala san carlo borromeo ( struttura dell’architetto juvarra ) – giugno 2018 –vercelli ( vc )

maggio 2018 – sant’agatino d’oro – concorso nazionale di arte moderna – santhià ( vc )luglio/agosto 2018 – finalista “ il templario – solidarietà attraverso l’arte  “ concorso nazionale d’arte – arona ( no )

 

Critica

Voglio esprimere i miei sentimenti, non illustrarli. La tecnica è semplicemente un mezzo per arrivarci” diceva Pollock, maestro dell’Action Painting. 

Franco Ferragatta, superando la cifra espressiva che ha caratterizzato fino a questo punto la sua ricerca artistica, rielabora con il suo spirito inquieto un’ampia gamma di spunti stilistici del moderno, manifestando, con rara sensibilità, una coraggiosa sperimentazione tecnica e materica che rivela una versatilità eclettica straordinaria.

Esplora perciò una declinazione originale del linguaggio pittorico,  che non insegue  figure razionali o surreali, ma il ritmo emotivo della vita, sviluppando un suo linguaggio personale,  innovatore e visionario, fantastico e mitico.

Nel farlo rievoca il grande movimento delle avanguardie storiche del secondo dopoguerra, emblema a tutti gli effetti della modernità, trasfigurando l’atto pittorico in azione, trasformando l’energia mentale in gesto fisico e vitale, che permettono di “leggere”  il quadro come specchio vitalistico di un’azione. La dimensione sperimentale alterna sgocciolature, sciabolate di colore e vivaci sovrapposizioni cromatiche dando forma a intricate strutture.

Colori e segni diventano gli strumenti per la sua personale espressione etestimonianza di un’esplorazione emotiva e intima della propria anima. Semplificando il gioco delle colate,  con una materia pittorica densa e fitta,Ferragattadimostra una virtuosa padronanza della pittura astratta.

Le forme liberate dalle pennellate e dal gesto cosciente, voluto, meditato, studiato insieme all’intenso ed approfondito apporto cromatico, riescono ad esprimere i moti profondi dell’essere, l’intensità dell’emozione, il senso angosciante della condizione dell’uomo, opere nelle quali la forza dell’astrazione informale lascia spazio ad una meditata riflessione interiore, immersa in un’atmosfera contemplativa pervasa di sogno e mistero.

Ferragatta conserva dentro di sé lo stupore di un bambino, cioè la curiosità di conoscere, la voglia di comunicare. Nella sua pittura mescola con sorprendente vivacità istinto e gioco, inventando immagini che sono espressione di semplicità e essenzialità. 

Osserva il mondo con lo sguardo disincantato e lo rappresenta con spirito fantastico e visionario. Ogni sua opera è un viaggio, un’escursione compiuta nei territori dell’immaginazione.  Ciascuna opera è gesto, è sguardo, è respiro, è un piccolo universo manifestato con l’interesse di chi sa dare valore alle cose semplici.

Michele Catalano ( Critico d’Arte ), maggio 2018

 

 

 

 

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