Mostra personale – INAUGURATA SABATO 24 NOVEMBRE CON LA PRESENZA DEL MAESTRO

La seduzione del disegno italiano di Omar Galliani in mostra a Foggia

La Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia (Viale Michelangelo, 65 – Foggia) presenta, dal 24 novembre 2018al 6 gennaio 2019, “Sguardi””, esposizione personale di Omar Galliani, a cura di Giuseppe Benvenuto.

Ideata e progettata da Giuseppe Benvenuto, la mostra è stata inaugurata sabato 24 novembre, alle ore 18.30, alla presenza del Maestro Omar Galliani, di Leonardo Di Gioia (Assessore Agricoltura Regione Puglia), Luigi Miranda (Presidente del Consiglio Comunale di Foggia), Claudia Lioia (Assessore Pubblica Istruzione del Comune di Foggia),Maria Teresa Sassano ( Vice Presidente Piccola Industria di Confindustria – Presidente Piccola Industria di Confindustria Puglia), Giuseppe Marrone (Filosofo) e Piero Roca (docente arte e immagine) e di circa DUECENTO APPASSIONATI.

Il percorso espositivo comprende una ventina di opere su tavola, alcune delle quali di dimensioni monumentali, realizzate dagli anni Novanta ad oggi. Questa mostra di Omar Galliani nasce da un desiderio antico, quanto contemporaneo, se consideriamo parole quali: introspezione, osservazione, esplorazione, profondità, vanità, estetica, fisiognomica, bellezza.

page1image1797344page1image1799584

page2image2959072page2image1811680

Le opere nascono da un segno unico ed esemplare; un disegno che ha origine nella tradizione della storia dell’arte italiana e si reincarna oggi nella contemporaneità. In queste opere il solo uso della matita o del pastello su tavola indaga e cerca, tra palpebre e occhi, quell’istante in cui si cela un mistero o un invito ad un dialogo serrato fra voi e il soggetto disegnato, osservato. Il cielo, le stelle e le costellazioni occupano spesso lo spazio che aleggia attorno ai soggetti che posano silenziosi o mossi in queste tavole che appartengono ad un ciclo di opere di grande formato già esposte in diversi musei della Cina e in Europa.

«Galliani ventenne – ricorda Flavio Caroli – era perso principalmente in due ambizioni. In una ricerca di magia, diseduzione, di fascino che è l’ossessione primaria di ogni grande artista, inqualsiasi tempo, sia egli tragico (Caravaggio), classico (Ingres) o fondamentalmente realista (Degas). Tutto cambia e tutto corre, ma nonc’è grande artista quando non ci sia ricerca di Bellezza; di qualche formadi Bellezza. La seconda ossessione di Galliani era infatti la qualità esecutiva, proprio tecnica nel senso antichissimo del termine, della pittura e dei suoi misteri: cosa non facile in un tempo in cui i balbettii e la cattiva pittura parvero la chiave della modernità. Galliani otteneva risultati straordinari grazie ai miracoli realizzativi di una matita forse veramente fra le più dotate del secondo dopoguerra. Nei trenta e più anni che ci

separano da quei giorni, il miracolo non ha fatto che approfondirsi».

page2image3801312