Artisti del critico d'arte Pasquale Solano

Spesse volte un Critico,viene chiamato in causa, per formulare un equo o personale giudizio, su opere che vengono poste alla sua attenzione, quindi dovrà dimostrare capacità, professionalità, competenza in materia, altrimenti perderebbe in prestigio. Tutto quindi, rientra nella regola ed il Critico stesso potrà esprimersi con tutta la sua esperienza e capacità. Dico questo, carissimi Amici, perché pure questo Professionista, per quanto sia preparato, a volte deve essere in grado di poter illustrare un’opera, per quanto complessa possa apparire e dimostrare di essere all’altezza della situazione. Fino a quando, si tratta di parlare di un normale Artista con le sue opere, la situazione, appare semplice e nella normalità, ma il discorso radicalmente cambia, quando si accinge ad illustrare una Pittrice del calibro di Stefania Chiaraluce- Tuttavia cercherò di procedere con professionalità, cercando d’ illustrare questa Artista, nel migliore dei modi. Se in qualcosa, involontariamente sbaglio,” Mi corriggerete ”, proprio come diceva Sua Santità Giovanni Paolo Secondo, prima beatificato dalla Chiesa Cattolica Romana e passato successivamente, all’ onore degli altari- Cominciamo col dire che la” Chiaraluce” ha l’arte nel DNA, in quanto il Padre era un buon Scultore e Pittore e nel suo Atelier, la figlia, notando le opere del Genitore, al tempo molto stimato dalla critica, rimaneva affascinata dal mondo dell’arte, tentando già da bambina, i suoi primi approcci con il colore, ovviamente con quella semplicità creativa dell’età infantile- Le matite colorate, diventano i suoi compagni di gioco e basta un foglio di carta Fabriano sul quale esprimersi, per renderla felice. Naturalmente il Papà, nota questa sua predisposizione e le garantisce le prime nozioni del disegno, esattamente come si usava anticamente, in cui l’aspirante Pittore frequentava la bottega del Maestro, arricchendo così il suo ingegno, mentre fu coniato quel famoso detto:” Impara l’arte e mettila da parte”. Quindi dalle opere attuali, possiamo con certezza affermare che Stefania Chiaraluce, ha avuto un ottimo Insegnante, proprio come fu Simone Peterzano, per Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Iniziamo ad analizzare la sua prima opera:

Stefania Chiaraluce da Todi-“ INTRECCI “- olio su tela cm 80 x 100 -2017

Le campiture sobriamente professionali, conferiscono a questa elaborazione pittorica, quella giusta quanto calcolata dose di luce necessaria, che tende a formulare una moderata allegoria cromatica, la quale sembra sprigionare una felice quanto ricca energia, in un surrealistico paesaggio, in cui e’ percepibile una sottile traccia di corrente metafisica, che partendo appunto da un contesto surreale, tenta l’acchito pittorico in un universo futurista, dove le proiezioni del tempo e delle epoche,vanno gradatamente a perdersi nello stesso tempo, in un linguaggio universale e tridimensionale. Ma c’e’ di più ! Si intuisce un linguaggio del talento dell’anima dell’Artista, che confluisce serenamente negli spazi cosmici, per trasferirsi con una costante cromatica ben calibrata, diffusa in un diluvio di colori, in cui emerge una chiave di lettura sintetica e ricca nello stesso tempo, non di facile interpretazione. Vengono annullati, il tempo, la storia, la realtà, per dare spazio ad un surrealismo cosmico, dove gli equilibri segnici presenti, trasmettono una forte energia proveniente dalla materia, che offre attraverso uno sviluppo specifico, una nuova proposta di pace e serenità all’Umanità intera. Una costante apparentemente fatiscente di quanto sto affermando, è visibile nella zona superiore, dove appare un significativo movimento, che dalla base, sembra sprigionarsi,per essere proiettato verso l’alto. Nel visionare il dipinto, potremmo essere suggestionati dalla simbiosi delle cromie, predisposte in un ben calcolato pensiero futurista anche se di primo acchito l’opera potrebbe dare l’impressione di un paesaggio marino, con delle imbarcazioni che si riflettono, considerato che è ben visibile un mare con della schiuma bianca. Il tracciato scuro infine, definisce le forme con geometrie finemente calcolate,che incidono notevolmente sulla bellezza dell’iconografia totale- Inizialmente avevo detto che Stefania Chiaraluce è un’Artista Polivalente e nello stesso tempo Poliedrica, come in questo caso in cui abbraccia diverse correnti artistiche e ditemi voi se non ho ragione. Visioniamo insieme un’altra opera, sempre della stessa Autrice:

“ SIMBIOSI “-OLIO SU TELA cm 80 X 80 – ANNO 2017

In quest’opera invece la “ Chiaraluce”, mette in risalto una realtà cromatica ambivalente, poiché si esprime a grandi campiture, dosando le proporzioni di un verde luminoso, che potrebbe essere identificato in una distesa primaverile, ossia un’ immensa prateria, che rappresenta la terra ed un cielo azzurro cupo, il quale fa intravvedere un promettente celestino, le cui pennellate, ferme e decise, sono in grado di garantire la totale padronanza del colore dell’Autrice. Degli elementi materici informi e asimmetrici, cercano di imporsi in un surrealistico protagonismo occasionale, mentre invece la loro funzione consiste in un abbellimento numerico e totale, da non confondere però come le tessere di un mosaico, in quanto se avvicinate o incastrate, non riescono a formare un’immagine ben definita o completa. La definizione della materia, in questi corpi cromatici, assume dunque un ruolo fondamentale su una planimetria non ben esplicita, che tende nell’insieme a planare verso l’alto, in un’estasi di colori, ignara delle volumetrie e delle asimmetrie- l’ascesi cromatica delle tonalità, garantisce un rapporto allegorico presente, non fugacemente evasivo, probabilmente verso uno spazio, in cui domina imperaturo l’ignoto, il mistero, l’enigmatico, il perché della condizione umana, che l’Autrice vorrebbe migliorare. Non occorre avere studiato Freud, per capire che Stefania Chiaraluce è un carattere solare, altruista, che vorrebbe lasciare la sua benefica impronta, nel sociale. Una prospettiva centrale nel dipinto, fa intravvedere lontani paesaggi, dominati da una oscurità spettrale, proveniente come riflesso, da un cielo tetro, che spegne ogni umore in una determinante monotonia abissale, la quale vorrebbe attutire l’allegoria festosa del movimento degli elementi materici, che danzando forse verranno assorbiti dall’infinito, in una assetto materico-astrale., la cui immensità, viene identificata nell’anima stessa della Chiaraluce, la quale riesce ad abbattere in questa sua opera, anche la legge della gravità universale- Le proporzioni, osservano scrupolosamente il rispetto dei volumi, quantificate in una dimensione prettamente infinita,dove domina esclusivamente, il pensiero cromatico di Stefania Chiaraluce da Todi-

Intervista di Pasquale Solano all’ Artista: Stefania Chiaraluce da Todi-
Pasquale Solano
 
Pasquale Solano- Benvenuta cara Stefania, in questo salotto virtuale-culturale, in cui mi accingo a rivolgerti alcune domande, aventi lo scopo, di farti conoscere al grande Pubblico, anche se non necessiti sommariamente di questo mio intervento, in quanto sei conosciuta nell’ambito nazionale in molte gallerie e musei italiani, che hanno ospitato le tue opere- Nella mia critica, ho parlato della tua infanzia e di quel Papà speciale che hai avuto, dal quale hai ereditata l’arte. Cosa ricordi di quell’ormai lontano periodo? Sentivi già una predisposizione all’arte o il tuo interesse è maturato in un’epoca successiva? Stefania Chiaraluce- Sono sempre stata affascinata da ciò che mio Padre faceva.. andavo spesso nella sua bottega e rimanevo a guardarlo mentre il legno cambiava forma sotto le sue mani..mentre scolpiva io rimanevo incantata..Usava scalpelli e mazzuola, ricordo i riccioli del legno che si staccavano ad ogni colpo dal corpo del legno e piano piano uscivano figure nuove..E lui intanto mi spiegava … Bellissimi momenti … Credo sia nato lì il mio interesse ..mio Padre ha saputo trasmettermi l’Amore profondo che aveva per l’Arte Pasquale Solano – Quando ti sei accorta,che l’arte faceva parte della tua vita? C’e’ un’opera della tua produzione che ti ha dato maggiore soddisfazione, rispetto alle altre? Ce la puoi sinteticamente descrivere e cosa ha rappresentato per te? Stefania Chiaraluce- Disegnare è sempre stata una passione, fin dai tempi della scuola dove vinsi già alcuni premi. Ma che l’Arte fosse così profondamente radicata in me l’ ho compreso strada facendo..Era il mio rifugio, il mio mondo parallelo dove poter esprimere quella parte di me più sognatrice, più ribelle, più intima. Quando dipingo è come se fossi altrove.: A volte non mi accorgo neanche di ciò che mi sta intorno..Ogni opera ha per me un’ importanza, perché è parte di me è una mia emozione ed ogni volta è diversa..Ognuna ha una sua storia, nasce da un idea improvvisa come da un pensiero profondo ed ogni volta mi regala bellissime sensazioni..C’e’ un opera a cui sono particolarmente legata ed e’ un polimaterico in rilievo su tela “Arte Musica e Cultura” , l’ho costruita assemblata e dipinta, c’e’ molto di me.. c’è manualità e colore .Mi piace molto usare vari materiali come il cartone, e in questa opera ho prima costruito tutto manualmente, dal violino ai libri , dal cassetto alle pergamene è un insieme di storia passata e presente. Amo la musica e i vecchi libri e mi piacciono molto i cassetti..sono un po’ come una porta di accesso verso la nostra Anima.. a volte l’apriamo altre la chiudiamo … e in questa opera ho lasciato il cassetto mobile proprio per poter interagire in questo senso, secondo il proprio stato d’animo. Pasquale Solano- Sai meglio di me,che l’attuale mercato dell’arte e’ in crisi e vendere un’opera d’arte di questi tempi,e’ come vincere al superenalotto. Nonostante ciò tu riesci sempre ad emergere e sempre con opere nuove, il che vuol dire secondo la mia opinione, che la tua produzione pittorica è abbastanza valutata e richiesta. Secondo te, perché al grande Pubblico piace il tuo stile innovativo e soprattutto agli estimatori d’arte ed ai galleristi? Stefania Chiaraluce- Rispondere a questa domanda presuppone una profonda analisi del proprio operato.. ma nonostante io sia generalmente persona molto attenta ed analitica, per quanto riguarda la mia Arte affronto questa mia passione con molta spontaneità , senza chiedermi cosa potrebbe piacere o cosa sia meglio per il mercato … Tutto ciò che dipingo o creo nasce totalmente dalla mia improvvisazione, da ciò che immagino, dai miei pensieri … trasformando tutto in forme e colori … C’e’ la mia parte più intima nelle mie creazioni, la più vera ..la mia più pura libertà espressiva … Chissà … magari questo traspare , mi piace pensare che ciò si evinca in quello che faccio e che io riesca in qualche modo a trasmetterlo … forse anche questo viene apprezzato..In tutti noi c’è quella voglia di evadere, di saltare oltre, di immaginare luoghi migliori e anche se per pochi attimi perdercisi dentro Pasquale Solano- In sostanza, che cos’è l’arte per te? Che rapporto hai con essa, quando riesci ad isolarti ed a concentrarti nella sua dimensione? Stefania Chiaraluce- Ritengo l’ Arte una parte sublime che ognuno di noi dovrebbe condividere, l’Arte è come un’ emozione e tutti dovrebbero viverla , l’ Arte ci fa riflettere, ci fa entrare in quella dimensione imperfetta dove la nostra anima può rendersi libera..Amo dipingere la notte , la sento più mia e mi permette di entrare in totale simbiosi con ciò che vado a creare sulla tela vuota.. il silenzio mi permette di cogliere ogni più piccola sfumatura di ciò che provo in quel momento.. una forma di intimità artistica tra me e la mia tela Pasquale solano- Ho notato che quando presenti una tua opera, la corredi sempre con una tua sintetica riflessione scritta, il che mette in luce anche un’altra disciplina, verso la quale ti senti portata,ossia la Poesia. Ti sorge spontanea, osservando il dipinto, oppure rimani in attesa della classica ispirazione, come fanno la maggior parte dei tuoi Colleghi? Stefania Chiaraluce- Io credo che l’Arte sia tutto ciò che ti permette di esprimerti.. sia che sia un dipinto, una poesia , una melodia o una fotografia e non ha limiti, si può fondere insieme e creandone un’ anima unica. A volte nasce prima un pensiero, una poesia fino a trasformarsi in colore, altre volte le poesie scaturiscono dall’opera stessa.. non riesco a distinguerle.. e’ come un intreccio che si fonde in se stesso Pasquale Solano- So che hai ricevuto nel corso della tua carriera di Pittrice premi, diplomi, targhe, coppe e riconoscimenti a non finire. Quale dei concorsi o mostre alle quali hai partecipato, ti ha garantita una maggiore soddisfazione o gratificazione? Stefania Chiaraluce- Per me ogni volta è un emozione, non do mai nulla per scontato nella vita e tutto ciò che di bello mi accade, lo ritengo un dono inaspettato e questo mi rende felice..sempre..e comunque. Ogni esperienza e’ unica ed ognuna mi regala qualcosa di irripetibile Pasquale Solano- Nelle tue opere oltre all’astrattismo,si denota anche un’ombra metafisica, alle quali io ho aggiunto degli effetti di futurismo. Sostengo che i tuoi lavori, secondo il mio punto di vista, non sono altro che il riflesso della tua anima, nell’ambito dell’arte contemporanea. Oltre a De Chirico e a Salvador Dalì, chi aggiungeresti agli Autori che già ammiri? Tra i classici chi ti piace maggiormente? Ho notato che dosi la luce in una maniera perfetta,come il grande Claude Monet,soprannominato appunto il “ Poeta della luce”.Questo significa l’assoluta padronanza del colore e tu in questo sei una Maestra insuperabile a tutti gli effetti. Stefania Chiaraluce- Amo tutti i grandi del passato perché ognuno di loro ha lasciato un segno indelebile nell’Arte e credo abbiano tutti contribuito sempre e comunque all’ espressione artistica contemporanea, come I chiaro scuri , le ombre e le luci del Caravaggio che credo abbiano segnato un po’ tutti coloro che si sono dedicati alla pittura, sia in modo consapevole che non, e così tutti i grandi Maestri del passato.. penso abbiano contributo a formare le diverse espressioni dell’ Arte Moderna. Io amo particolarmente Dalì e De Chirico come Carrà, e mi sono ispirata spesso a loro nei miei dipinti metafisici, un po’ onirici come sono stati più volte definiti, nei quali potevo immaginare e disegnare nuovi mondi, quelli che ho sempre sognato, pieni di amore e umanità Pasquale Solano- E’ evidente nelle tue opere,che desideri un modo migliore, un mondo dove regnano la pace e l’allegria e superi con i colori, la barriera dell’impossibile, inoltrandoti in un contesto assurdo e assoluto. Oltre questi limiti esiste il nulla anche se gli elementi materici costitutivi dei tuoi lavori, invano tentano con un’enfatica allegoria, il sorpasso. Lo so ,vorresti cambiare il mondo, ma con il solo colore, ancora il progetto è lontano. La domanda che voglio porti a questo punto è la seguente: Da Artista ormai collaudata e di sorprendente esperienza qual tu sei , cosa consiglieresti in fatto di arte, alle nuove generazioni? Stefania Chiaraluce- Si e’ vero..desidero un mondo migliore, diverso, e il colore forse non lo cambierà, ma come tante altre cose può essere un vettore.. ognuno di noi può fare qualcosa, anche piccola e anche se in apparenza ininfluente, se fatta con la parte più vera e sensibile di noi e con il cuore si può iniziare almeno a fare i primi passi verso un mondo migliore, l’importante e’ crederci davvero. Non mi permetterei mai di consigliare qualcuno, non credo di essere nella posizione di poterlo fare, posso semplicemente esternare il mio pensiero, quello che mi rappresenta. Per quanto mi riguarda l’Arte non può nascere come professione, ma è una profonda e radicata passione tramite la quale si riesce ad esprimere un concetto, è libertà, amore, sacrificio, sentimento, è un’ energia positiva che ti invade l’ anima, non facile da spiegare, è un dono e come tale credo sia giusto in qualche modo anche condividerlo con gli altri. Io per molti anni ho dipinto solo per me stessa, per me l’Arte e’ sempre stata un po’ terapeutica.. mi fa stare bene e mi ha dato tanto, non ho mai pensato di farne una professione.. molte cose poi arrivano da sé- Pasquale Solano- Ho notato che sei dotata di molta creatività e naturalmente la fantasia non viene a mancarti, anzi ne hai da vendere. So che sei alla ricerca continua, nell’utilizzare diversi materiali nel campo artistico. La domanda che voglio farti è questa: Saresti in grado di proporre al mondo una nuova tecnica o un modo nuovo di fare arte? Ci hai mai pensato? Stefania Chiaraluce- E’ vero, sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli, amo la materia ed amo immensamente il colore, nell’ arte non c’e molto da inventare, si può però sviluppare ciò che già e’ esistito, plasmare e personalizzare fino a farne un genere tuo. Ho delle idee che sto sperimentando proprio in questi giorni ma sono solo all’inizio, mi piace la positività e guardare oltre, porre attenzione su ciò che spesso viene scartato o non considerato, proprio come accade anche nella vita..ecco.. vorrei in qualche modo evidenziare ciò che viene considerato inutile e che a volte inutile non è … Pasquale Solano- E’ stata davvero una fantastica ed unica esperienza intervistarti, almeno ci siamo documentati, sulla tua Presenza artistica, nel firmamento dell’arte italiana. Personalmente credo che la tua arte, dovrebbe essere riconosciuta e collocata su un podio e se Dio vorrà, in questo frangente, sempre da Critico amico, cercherò di agevolarti, perché artisticamente lo meriti ed anche perché credo in te e nelle tue possibilità. Vorrei che il tuo talento superasse ogni confine ed un giorno il mondo ti riconoscerebbe come Regina dell’Arte Italiana dei nostri giorni … e chissà che questo non rientri, nei disegni di Dio? Con questa mia ultima riflessione, termina la nostra intervista, quindi mi congedo dal pubblico dei lettori, augurando a tutti dopo questo periodo estivo di vacanza, un buon rientro. Il Sottoscritto assieme a Stefania Chiaraluce da Todi, intendono stringere la mano singolarmente ad ognuno di voi, che ci avete letto, con tanta pazienza- Buon’arte a Tutti da parte di Pasquale Solano e dalla bellissima Artista Italiana, Orgoglio nostrano del colore: Stefania Chiaraluce- Ringrazio il Critico d’ Arte Pasquale Solano per la sua gradita attenzione e ringrazio di cuore tutti colore che hanno donato un po’ del loro tempo, alla lettura della mia intervista- Grazie
L’Artista Stefania Chiaraluce da Todi, in una recente immagine